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Rientro a scuola, i docenti fragili non potranno lavorare da casa

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Oggi suona la campanella per oltre 5 milioni di bambini e ragazzi. Non per i docenti "fragili", che verranno sostituiti da supplenti.

Rientro a scuola docenti fragili

Oggi 14 settembre si ufficializza il rientro a scuola per 5,6 milioni di bambini e ragazzi, ma non il lavoro dei docenti ritenuti “fragili”. Stando a una circolare ministeriale, gli insegnanti che rientrano nella delicata categoria non potranno nemmeno lavorare da casa, ma saranno sostituiti da un supplente.

Rientro a scuola? No per i docenti fragili

Le norme sanitarie che dettano il rientro a scuola questo settembre sono chiare per quanto riguarda una tipologia di docenti. Gli insegnanti che presentano problemi di salute tali da richiedere la sospensione della loro attività, non potranno neppure esercitarla a distanza.

Nessuna replica dei mesi della pandemia, per loro. I docenti saranno sostituiti dai supplenti e saranno messi in malattia. La circolare ministeriale prevede, al massimo, il coinvolgimento della categoria in compiti laterali, quali l’organizzazione della biblioteca o le attività di laboratori: in alcune attività laterali è, invece, prevista la modalità di lavoro agile da casa.

Come si dimostra la fragilità dei docenti

Un docente “fragile” è un insegnante che ha patologie che, in caso di infezione da Covid-19, potrebbero aggravarsi.

Per dimostrare la condizione di “fragilità”, il docente dovrà richiedere al dirigente scolastico l’attivazione della sorveglianza sanitaria. Un medico competente valuterà tutti gli aspetti concernenti la richiesta e decreterà l’inabilità in condizioni. I verdetti saranno tre: idoneità, idoneità con prescrizioni e inidoneità temporanea del lavoratore fragile in relazione al contagio. Solo in quest’ultimo caso, l’insegnate sarà messo in malattia. Potrà, tuttavia, richiedere che gli venga assegnato un altro compito.

Non c’è un’età per dimostrare la “fragilità” di un insegnante. La soglia di età stabilità a 55 anni è solo puramente statistica. Il documento ministeriale ricorda che la fragilità è una “condizione temporanea”. Ciò significa che, terminata la pandemia, l’insegnante potrà ritornare ai suoi compiti di docenza.

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.


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Marco Grieco

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.

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