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Fratelli Bianchi: “Non abbiamo mai chiesto il reddito di cittadinanza”

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Aperta un'interrogazione parlamentare di Fdl sul reddito di cittadinanza percepito dai fratelli Bianchi. Dal carcere arriva la loro smentita.

Indagini e interrogazioni parlamentari sui redditi della famiglia Bianchi
Indagini e interrogazioni parlamentari sui redditi della famiglia Bianchi

Lo stile di vita ostentato da Marco e Gabriele, i presunti colpevoli della morte di Willy Monteiro Duarte, fatto di auto di lusso, abiti griffati e vacanze da sogno, è al centro delle indagini dei redditi patrimoniali della famiglia Bianchi. Sono già in corso le ricerche volte ad appurare se davvero i fratelli Bianchi – sulla carta nullatenenti e percettori per questa ragione del reddito di cittadinanza sin dal 2019 – avessero diritto al sussidio minimo universale nonostante il tipo di vita che mostravano attraverso i social non corrispondesse alla situazione patrimoniale dichiarata.

Dal carcere, nel frattempo, è prontamente arrivata la smentita dei due fratelli, che negano di aver mai chiesto il sussidio. Lo fa sapere il loro legale, Massimiliano Pica: “In sede di interrogatorio i miei assistiti hanno affermato di non aver mai ricevuto il reddito di cittadinanza, di non sapere neanche di cosa si tratta“.

Gli fa eco l’avvocato difensore di Francesco Belleggia, Vito Perugini: “Oggi ho avuto modo di parlare con il mio assistito il quale mi ha assicurato di non avere mai richiesto ne, ovviamente, percepito il reddito di cittadinanza.

In caso contrario lo avrei invitato a restituire il denaro ricevuto”.

Percepiti 30mila euro

Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, a chiedere il sussidio sarebbero stati i capifamiglia Bianchi, Pincarelli e Belleggia, che ora potrebbero essere indagati per dichiarazioni false. Nel complesso, le tre famiglie avrebbero percepito circa 30mila euro.

Reddito di cittadinanza ai fratelli Bianchi

Il tenore di vita a tratti pubblicizzato attraverso Instagram potrebbero anche tradire l’effettiva situazione reddituale dei due fratelli. Gabriele aveva da poco aperto un banco di frutta al mercato, ma un tipo d’impiego simile cozza con lo stile di vita agiato ma da nullatenenti che i due portavano avanti.

Dalle prime voci il reddito cittadinanza sarebbe stato percepito interamente dalla famiglia Bianchi e non dai diretti interessati, perché la legge vieta il sussidio a chi abbia ricevuto di condanne negli ultimi 10 anni.

Una matassa su cui l’interrogazione parlamentare vuole fare luce per rivelare le incongruenze in seno ad una misura di sostegno al reddito destinata a tutt’altro tipo di persone.

Interrogazione parlamentare Rdc famiglia Bianchi

Fratelli d’Italia ha nel frattempo annunciato un’interrogazione parlamentare per vederci chiaro sul reddito di cittadinanza della famiglia Bianchi. È vero che i quattro accusati del brutale assassinio del giovane Willy percepivano il reddito di cittadinanza?” – si domanda Francesco Lollobrigida, capogruppo di FdI alla Camera

Se sì, come mai le indagini patrimoniali sono state effettuate solo a seguito dell’omicidio di Colleferro, quando invece era noto a tutti lo stile di vita alquanto sopra le righe che i quattro conducevano, visto che circolavano con macchine di altissimo valore, facevano la bella vita ed erano già conosciuti alle forze dell’ordine come propensi a delinquere?”

Classe 1980, originario di Diamante (CS), è laureato in Scienze delle Comunicazioni e si occupa di scrittura creativa per il web. Ha collaborato con diverse testate, sia cartacee (‘CalabriaOra’ e ‘Il Meridione’) che online. Scrive per Notizie.it e Actualidad.es.


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Vincenzo Bruno

Classe 1980, originario di Diamante (CS), è laureato in Scienze delle Comunicazioni e si occupa di scrittura creativa per il web. Ha collaborato con diverse testate, sia cartacee (‘CalabriaOra’ e ‘Il Meridione’) che online. Scrive per Notizie.it e Actualidad.es.

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