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Palermo, non indossa mascherina in ospedale: denunciata insegnante

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L'insegnante di 47 anni si era rifiutata di indossare la mascherina nel reparto di gastroenterologia dell'ospedale Civico di Palermo.

insegnante mascherina ospedale palermo
insegnante mascherina ospedale palermo

I carabinieri di Palermo hanno denunciato un’insegnante di 47 anni che si era rifiutata di indossare la mascherina in ospedale. I medici e la guardia giurata in servizio hanno provato a convincere la donna, fino all’arrivo dei carabinieri che l’hanno denunciata per interruzione di pubblico servizio.

Insegnante senza mascherina in ospedale

Un’insegnante di Palermo è stata denunciata mentre si trovava all’ospedale Civico per essersi rifiutata di indossare la mascherina e per mancato rispetto delle misure anticovid vigenti.

La 47enne si trovava nel reparto di gastroenterologia e sembra che fino dal suo primo ricovero abbia rifiutato categoricamnete di attenersi alle misure di sicurezza previste dal governo in materia covid.

I medici hanno provato a convincerla, così come la guardia giurata in servizio, ma la donna non ha ceduto. Alla fine i carabinieri l’hanno denunciata per interruzione di servizio pubblico, costringendola a collaborare.

Zone rosse

Intanto nel capoluogo siciliano il governatore Nello Musumeci ha deciso di dichiarare “zone rosse” i centri di Biagio Conte. L’aumento dei contagi rilevato nei centri sanitari nel mese di settembre ha convinto Musumeci ha chiudere al pubblico i centri.

Ma non solo, perché i quasi 700 pazienti avrebbero rifiutato il trasferimento in altri covid hospital della città. Attualmente risultano 33 tamponi positivi sui 55 effettuati tra gli ospiti dei centri.

Potranno entrare e uscire dalle strutture solo gli operatori socio-sanitari. Inoltre, è prevista una massiccia presenza di forze dell’ordine agli ingressi, affinché venga contigentata l’affluenza nelle apposite strutture.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Ermanno
20 Settembre 2020 11:53

Ma nessuno si ricorda che in Italia ci sono le leggi che sono superiori ai DPCM che sono atti amministrativi? Per esempio l’art 2 della legge 8 agosto 1977 n 533 all’art. 2 stabilisce che è vietato l’ uso di caschi protettivi o di qualunque altro altro mezzo atto a rendere difficoltoso il riconoscimento della persona in luogo pubblico o aperto al pubblico e presumo che un’ospedale durante l’orario di visita sia un luogo aperto al pubblico.

juan
20 Settembre 2020 13:32
Risponde a  Ermanno

A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.

Ermanno
20 Settembre 2020 18:37
Risponde a  juan

Conosci quel vecchio proverbio che dice che quando il saggio punta il dito verso la luna lo stolto guarda il dito?

juan
20 Settembre 2020 19:25
Risponde a  Ermanno

“Se il dito punta alla luna, lo stolto guarda il dito, il furbo guarda che l’ altra mano non ti stia fregando il portafogli”

Ermanno
21 Settembre 2020 00:30
Risponde a  juan

Non funziona.

juan
21 Settembre 2020 09:07
Risponde a  Ermanno

Ogni errore, prima di esserlo, é stata una scelta. MAI dimenticarlo


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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