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Violinista aggredito dal branco a Torino: “Colpito su tutto il corpo”

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Raul Rao, violinista di 25 anni, è stato aggredito in Via Po a Torino da un branco di ragazzi: lo hanno massacrato di botte su tutto il corpo.

Violinista aggredito Torino

Un violinista di 25 anni è stato aggredito da un branco nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre a Torino dopo che il gruppo gli aveva chiesto una sigaretta ma lui, non fumando, non aveva potuto aiutarlo. I ragazzi lo hanno quindi preso a calci e pugni su tutto il corpo procurandogli ferite anche alla testa.

Violinista aggredito a Torino

A raccontare tutto è stata la vittima del pestaggio, Raul Rao. “Hai una sigaretta? Hai una sigaretta? Dico a te“, così gli si è rivolto un ragazzo tra i 20 e i 25 anni che faceva parte di una comitiva di una quindicina di persone appostate in Via Po. Il giovane gli ha però risposto di non averne, ma l’altro ha continuato a seguirlo ripetendo la domanda tre volte.

Dopo avergli ribadito di non poterlo aiutare, l’aggressore si è messo ad urlare e a colpirlo con un calcio alla schiena.

Raul è caduto a terra e il ragazzo ha continuato a urtarlo sul petto e sul volto. Nel mentre i suoi amici sono venuti verso di lui: “Ho pensato volessero aiutarmi, che volessero fermare quell’uomo che sembrava drogato o ubriaco.

Sono stato un ingenuo“. Nessuno ha infatti cercato di difenderlo ma anzi, tutto il branco si è scagliato su di lui colpendolo alla gambe, alle braccia e all’inguine. Uno di loro ha anche tirato fuori dallo zaino un manganello telescopico che gli ha tirato in testa ferendolo alla tempia.

Mentre tentava di rialzarsi, il giovane è stato sbattuto a terra un’altra volta fino a quando ad un certo punto è riuscito a divincolarsi e fuggire.

Ha quindi telefonato ad un amico che vive vicino al luogo dell’aggressione per chiedergli aiuto e ospitalità, senza prima avvertire le forze dell’ordine perché “al mio paese i poliziotti non sempre sono d’aiuto“. Raul è infatti di origine venezuelane.

Fortunatamente è riuscito a raggiungere la casa dell’amico e solo una volta sicuro di non essere stato seguito si è recato in ospedale. “Ho lividi ed escoriazioni dappertutto. L’altro giorno faticavo ad alzarmi dal letto“, ha raccontato.

Convinto dal suo maestro di musica, ha poi fatto denuncia al commissariato Mirafiori che cercherà di rintracciare gli aggressori.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Saki Sanobashi
23 Settembre 2020 16:25

Comitiva di quindici persone in giro in una citta come Torino, nel settembre del 2020. Oltre il danno anche la beffa. Spero che qualche esimio membro di queste allegre comitive (possibilmente almeno uno dei mostri di cui sopra) perda una persona cara causa Coronavirus, o che finisca intubato in terapia intensiva. Che in terapia intensiva ci finiscono anche i giovani sani, sapete? Specialmente se fumatori.E a volte non finisce bene… Oh e mi mi raccomando, continuate a chiedere sigarette in giro.La seconda ondata è già qui, tutta per voi! 🙂

Saki Sanobashi
23 Settembre 2020 16:27

Comitiva di quindici persone in giro in una città come Torino, nel settembre del 2020. Oltre il danno anche la beffa. Spero che qualche esimio membro di queste allegre comitive (possibilmente almeno uno dei mostri di cui sopra) perda una persona cara causa Coronavirus, o che finisca intubato in terapia intensiva. Che in terapia intensiva ci finiscono anche i giovani sani, sapete? Specialmente se fumatori. E a volte non finisce bene… Oh e mi mi raccomando, continuate a chiedere sigarette in giro. La seconda ondata è già qui, tutta per voi! 🙂


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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