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Esplosione palazzina a Verona: morto dopo sei giorni l’autore del gesto

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È morto dopo sei giorni l'uomo che, ricevuto un ultimatum di sfratto, aveva innescato un'esplosione in una palazzina a Verona.

Esplosione palazzina Verona

L’uomo che venerdì 18 settembre 2020 aveva innescato un’esplosione in una palazzina del quartiere Veronetta di Verona è morto all’ospedale di Borgo Trento. Rimasto gravemente ustionato dopo aver volontariamente aperto il gas, è deceduto dopo sei giorni.

Esplosione di una palazzina a Verona

Si tratta di Anselmo Menagazzi, 51 anni, da tempo seguito dai servizi psichiatrici e da un amministratore di sostegno. Dopo aver ricevuto un avviso di sfratto dalla palazzina dell’Agec in cui era residente, ha aperto il gas e scatenato un’esplosione e un incendio. Fenomeni che lo avevano travolto in pieno causandogli gravi ferite e ustioni che lo avevano costretto ad un ricovero d’urgenza all’ospedale più vicino.

Dopo sei giorni però è sopraggiunta la morte.

L’episodio ha avuto luogo intorno alle 8 in un alloggio situato in via San Giovanni in Valle, non lontano dalle scuole Rubele. I residenti hanno parlato di un violento boato e di un forte odore di gas sin dalle prime ore della giornata, a cui è seguita immediatamente la chiamata ai soccorritori.

In breve tempo si sono precipitati sul posto, oltre alle forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco con una quindicina di unità e il personale del 118, giunto con due ambulanze e un’automedica.

Presenti anche il primo cittadino di Verona, Federico Sboarina, e il comandante della polizia locale Luigi Altamura. Le fonti locali avevano parlato di sei feriti, di cui quattro lievi e due con ferite più importanti. Si tratta di un soggetto ustionato in modo grave e di una persona intossicata perché, essendo a letto con una gamba fratturata, non ha potuto lasciare in tempo la sua abitazione. Il personale sanitario li ha portati entrambi in ospedale a Borgo Trento.

Mentre si indaga sulle cause che hanno scatenato l’esplosione, alcuni residenti hanno parlato di un atto volontario. Hanno infatti raccontato ai cronisti che un inquilino che aveva ricevuto un ultimatum di sfratto l’avrebbe provocata intenzionalmente. Intanto si è proceduto all’evacuazione dei residenti dell’intero stabile di quattro piani.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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