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Covid, mascherine all’aperto e tamponi rapidi: nuova ordinanza di Musumeci

Il 30 settembre entra in vigore la nuova ordinanza firmata dal governatore della Sicilia Nello Musumeci.

Covid nuova ordinanza Musumeci
Covid nuova ordinanza Musumeci

Mascherine anche all’aperto quando si è tra estranei, registrazione e tamponi rapidi per le persone provenienti dall’estero. È questo il contenuto della nuova ordinanza firmata dal presidente della regione Sicilia Nello Musumeci. La nuova ordinanza entrerà in vigore mercoledì. Nel frattempo la situazione dei contagi continua peggiorare.

Si parla infatti di un aumento di ben 730 casi riscontrati nel periodo che va dal 19 settembre fino al 26 di settembre. Una media dunque di circa 100 persone al giorno che tuttavia va contestualizzata a fronte di oltre 5.000 tamponi al giorno che sono stati effettuati dalla regione Sicilia.

La nuova ordinanza di Musumeci

Una nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Sicilia entrerà in vigore mercoledì. Per limitare la diffusione del coronavirus, l’ordinanza che prevede l’utilizzo obbligatorio delle mascherine fuori casa se si è tra estranei, oltre a registrazione e tamponi rapidi per chi proviene dall’estero. Si prevedono inoltre controlli periodici sul personale sanitario e sui soggetti cosiddetti fragili, oltre ai divieti di assembramento. Il provvedimento entrerà in vigore il 30 settembre e avrà efficacia fino al 30 ottobre.

Al momento non vi sono novità in merito all’istituzione di nuove zone rosse ma si prevede l’uso obbligatorio di mascherine all’aperto a prescindere da quale possa essere la distanza interpersonale e soprattutto a qualsiasi ora del giorno, sia di mattina che la sera. La Sicilia è una delle regioni che riporta l’gli indici Rt più alti a livello nazionale. Si parla infatti di un valore di 1,20 contro quello della Liguria che è pari a 1,32.

Oltre ai casi di Coronavirus in Sicilia sono aumentati i decessi. Sempre secondo quanto riportato dagli ultimi dati del Ministero della Salute e dell’Iss, si parla di 64 nuovi casi ricoverati per Covid con un totale di 255 casi ospedalizzati. Rimane invariato il numero dei ricoveri in terapia intensiva con quota 13. Sono aumentate infine le vittime con 10 decessi nel giro di una settimana. Si tratta dei valori più alti riscontrati a partire da aprile, quando il Coronavirus aveva raggiunto il suo apice.

Divieto di assembramenti

Nell’ordinanza si legge che “sono vietati gli assembramenti mediante il prolungato stazionamento nei luoghi pubblici o aperti al pubblico (strade, piazze e parchi). Sono escluse le sole occasioni di iniziative pubbliche previste dalla legge o comunicate all’Autorità di pubblica sicurezza, per le quali l’organizzatore è comunque responsabile dell’assoluto rispetto delle norme comportamentali per la prevenzione dal rischio di contagio”.

Le parole di Musumeci

“Le misure che adottiamo con questa ordinanza – ha dichiarato il governatore Musumeci – mettono al centro i controlli e la prevenzione nei confronti delle persone fragili o più esposte al contagio. I nostri costanti e ripetuti inviti alla prudenza purtroppo non sono stati da tutti adeguatamente raccolti ed entriamo in una fase difficile dell’epidemia, con l’arrivo della stagione influenzale. Il testo è ancora una volta improntato al principio della leale collaborazione tra tutte le istituzioni e del confronto con i professionisti, che presto l’assessore Razza tornerà ad incontrare con il Comitato tecnico scientifico. Abbiamo appreso che la chiave più importante per affrontare questa emergenza è rappresentata dalla tempestività delle decisioni e della previsione degli eventi futuri. La Sicilia non vuole un nuovo lockdown, ma per impedirlo dobbiamo impegnarci tutti, soprattutto i più giovani”. La decisione, ricorda Musumeci è conseguente al continuo aumento di casi di Covid-19. “Occorre mantenere una linea di massima prudenza”, con la evidente necessità di non “sottovalutare il rischio di una rapida ripresa epidemica dovuto ad un eccessivo rilassamento delle misure e dei comportamenti individuali anche legati a momenti di aggregazione estemporanea”.

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