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Covid, Ricciardi: “Tamponi necessari, 2 ospedali su 3 non sono pronti”

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Il membro italiano dell'Oms, Walter Ricciardi, si dice preoccupato per la situazione italiana: "Due ospedali su tre non sono pronti".

Covid, Ricciardi: "Tamponi necessari, 2 ospedali su 3 non sono pronti"

Walter Ricciardi guarda ai successi raggiunti nella battaglia contro il Covid-19, ma si dice preoccupato se guarda agli esiti dei tamponi e alle condizioni di molti ospedali. In un’intervista a Il Messaggero, il consulente del Ministero della Salute per l’emergenza coronavirus guarda ai numeri dell’infezione analizzando l’allentamento dei mesi estivi.

Covid, Ricciardi: “Tamponi e ospedali adeguati”

Dismessi gli elogi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per come l’Italia sta affrontando la pandemia, il membro italiano del bord Oms ammette: “Adesso paghiamo l’allentamento della guardia avvenuto in estate“.

Ricciardi ammette che nel Belpaese la situazione è ancora sotto controllo, ma guarda alle cifre e la crescita lo proeccupa: “Se hai tremila casi oggi, dopo due settimane stai a quindicimila. Non dobbiamo più sgarrare” aggiunge. La strategia suggerita dall’esperto è fare un punto settimanale per trovare la strategia più utile in relazione agli ingressi dai Paesi stranieri. Più tamponi, quindi, soprattutto dagli Stati a rischio come Regno Unito e Belgio.

Stato d’emergenza e situazione negli ospedali

Per Ricciardi, le condizioni di alcuni ospedali non sono buone. Se “regioni come l’Emilia, il Veneto, anche il Lazio, sono messe bene“, “altre sono molto indietro, è allarmante“. Per il virologo, due ospedali su tre non sarebbero nelle condizioni per fronteggiare una seconda ondata. Le terapie intensive – assicura – sono preparate, ma il potenziamento è avvenuto a macchia di leopardo. Sono un punto interrogativo“. Un aiuto per il monitoraggio potrebbe essere l’app Immuni, oggi ferma a soli cinque milioni di download.

Su questo, Riccardi dice che “ha vinto la demagogia, eppure l’app è essenziale“. Uno scenario che non riflette la realtà sull’operatività di Immuni: “Il contact tracing funziona: ha 200 casi al giorno, ognuno di questi determina indagini per 4,5,6 persone. Quindi devi tracciare mille persone al giorno“.

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.


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Ermanno
27 Settembre 2020 12:13

Stanno reclutando quelli che la pensano come loro per avere una scusa per poter dichiarare lo stato di emergenza.


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Marco Grieco

Lucano classe 1987, archeologo di formazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Eidos Communication di Roma e uno in comunicazione culturale alla Business School del Sole 24ORE. Collabora con TPI, L'Osservatore Romano e The Vision. Ha un podcast di approfondimento giornalistico, Point of News, e collabora con Notizie.it.

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