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Coronavirus, le regole per i ristoranti nell’ordinanza della Campania

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Nella nuova ordinanza anti coronavirus firmata dal presidente della Campania De Luca sono presenti anche restrizioni per ristoranti e ricevimenti.

Non potevano ovviamente mancare nuove disposizioni per ristoranti e ricevimenti nell’ordinanza firmata dal presidente della Campania Vincenzo De Luca al fine di far fronte alla crescita dei contagi di coronavirus registratisi nelle ultime settimane. Le nuove regole sono simili a quelle in vigore nelle prime fasi dell’emergenza sanitaria e riguardano oltre al settore della ristorazione anche quello degli eventi come matrimoni, battesimi, lauree, cresime e comunioni.

Coronavirus, nuove norme sui ristoranti in Campania

Secondo le disposizioni appena firmate al tavolo di un ristorante non potranno sedersi più di sei persone e queste ultime dovranno comunque essere possibilmente parenti tra di loro. Tra i commensali seduti al tavolo dovrà essere inoltre mantenuto un metro di distanza, metro che verrà mantenuto anche tra i diversi tavoli del ristorante: “Maggiore attenzione è rivolta al distanziamento dei tavoli più che al distanziamento fra le persone che occupano lo stesso tavolo, trattandosi in ogni caso di particolari eventi che prevedono la partecipazione di gruppi di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare”.

Nel caso di una cerimonia, le varie fasi di quest’ultima dovranno avvenire in luoghi diversi del locale e non sarà possibile organizzare buffet self service o farsi servire bevande al bancone. Restrizioni anche sul numero massimo di persone alla cerimonia, che non potrà superare i venti invitati, e sul luogo, che dovrà essere sanificato dopo ogni utilizzo e preferibilmente all’aperto in modo da consentire il maggior ricambio d’aria possibile.

Ogni persona dovrà infine farsi misurare la temperatura corporea prima di entrare nel locale e potrà togliersi la mascherina soltanto una volta seduta al tavolo o nelle aree all’aperto.

Le proteste dei ristoratori

Le restrizioni non sono però state accolte con favore dai ristoratori campani, che hanno paventato il rischio di una crisi del settore a seguito dell’approvazione dell’ordinanza. Il direttore generale di Confcommercio Pasquale Russo ha infatti affermato: “La nuova ordinanza del presidente De Luca, decisa senza confrontarsi con le categorie, scarica ancora una volta completamente sulle imprese le necessità di tutela della salute provocando gravissime perdite in termini economici e occupazionali.

Annullare feste e ricevimenti con più di 20 persone a prescindere dagli spazi disponibili travolge l’intera filiera del wedding e degli eventi, dai ristoratori ai fioristi, con centinaia di eventi già programmati e pagati che salteranno. Le aziende hanno fatto ordini che non potranno revocare e non si prevede alcun risarcimento”.

Dello stesso parere anche Luigi Vitiello, dell’Unione regionale cuochi della Campania: “Non siamo untori. Per bloccare la movida si colpiscono le cerimonie mettendo nuovamente in ginocchio un segmento della ristorazione che a fatica provava a ripartire.

È assurdo. L’ordinanza 75 va ritirata. Il settore cerimonie e ristorazione non c’entra nulla con la movida. Con questo provvedimento che impone lo stop alle cerimonie con oltre 20 ospiti rischiano di fallire centinaia di aziende ristorative. Come cuochi campani siamo pronti a contrastare l’ordinanza in ogni modo”.

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.


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Jacopo Bongini

Nato a Milano, classe 1993, è laureato in "Nuove Tecnologie dell’Arte" all’Accademia di Belle Arti di Brera. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Il Giornale.

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