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Omicidio Willy Monteiro, Marco Bianchi incolpa l’amico

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Secondo quanto testimoniato da Marco Bianchi, principale accusato dell'omicidio di Willy, l'amico Belleggia si trovava vicino al corpo.

Omicidio Willy amico Marco Bianchi
Omicidio Willy amico Marco Bianchi

Marco Bianchi, il 24enne di Colleferro accusato dell’omicidio di Willy Monteiro avrebbe accusato l’amico Francesco Belleggia di aver dato il colpo mortale al ragazzo, ma la sua tesi cozza con le altre testimonianze. Marco Bianchi dichiara solo di aver inferto un calcio al ragazzo e che in seguito Willy si sarebbe rialzato.

Omicidio Willy, Bianchi accusa amico

Come sappiamo, i fratelli Bianchi al momento si trovano in carcere per l’omicidio di Willy Monteiro, ma uno dei due fratelli, Marco, sembra abbia accusato l’amico Francesco Belleggia di aver inferto il colpo fatale.

Lo stesso Marco Bianchi confessa di aver tirato un calcio, ma che in seguito il ragazzo si fosse rialzato. Una versione che cozza con quelle precedenti e soprattutto con quelle testimoniate da Belleggia, che dichiara: “Marco va subito diretto da Willy e gli tira un calcio frontale sul petto. Willy sbatte contro la macchina, gli rivà contro, però Marco comincia a menà e Gabriele mena l’altro amico“.

Una tesi che stride a sua volta con quella narrata da Marco Bianchi: ” Ho sentito urla e grida, tutte queste cose qui.

Ma non è che sono stato lì“. Perfino il fratello Gabriele in questo caso però ha dei dubbi: “L’ho visto cadere in ginocchio“, sottolinenado di non sapere chi avese sferrato il calcio, ma di aver visto vicino al corpo Belleggia.

Tanta confusione

Non dico che cade a terra dopo l’intervento di Belleggia, dico che vicino a Willy c’era Belleggia“. Questa la tesi ufficiale di Gabriele Bianchi, ma per il gip Giuseppe Boccarato la tesi non sussisterebbe.

Alcune persone sentite dopo i fatti avrebbero smentito la tesi di Gabriele. A questo punto le narrazioni quasi fantasiose dei due fratelli starebbe convincendo sempre pià gli inquirenti della loro colpevolezza.

“Dalla narrazione che mi fa Zurma – sottolinea il magistrato – Belleggia non partecipa ai fatti ai danni di Willy». “Purtroppo non è assolutamente vero“, ribatte Gabriele Bianchi.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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