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Scuola, bambino dimentica astuccio e rimane fermo per 5 ore in classe

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Un bambino di quinta elementare di una scuola di Sassari dimentica a casa l'astuccio con penne e colori e rimane in aula per 5 ore senza fare nulla.

bambino dimentica astuccio

In una scuola elementare di Sassari, un bambino dimentica per errore l’astuccio a casa ed è costretto a rimanere, per tutte e cinque le ore di lezione, fermo al suo banco, senza fare nulla. Nessuna possibilità di prestargli una penna o dei colori: le regole anticovid non lo permettono.

Bambino dimentica astuccio: fermo per 5 ore

È accaduto a Sassari, in una scuola elementare, e le maestre non hanno potuto far altro che attuare il regolamente scolastico anticovid. Il bambino frequenta la quinta elementare e ha commesso l’errore di dimenticare a casa l’astuccio contenente penne, colori, matite. Tutto l’occorente per svolgere le ore di lezione e per studiare, in solitaria, nel suo banco. 

Se negli anni scorsi una dimenticanza del genere, da parte dell’alunno, sarebbe passata inosservata, facendo leva sulla bontà dei compagni che gli avrebbero prestato penne, matite e colori; quest’anno, causa covid, non è più possibile.

Nemmeno alle elementari. Quindi il piccolo alunno è dovuto rimanere con le mani in mano per le cinque ore di lezione. Gli altri bambini portavano a termine i loro compiti, lui, invece, è rimasto a fissare i suoi fogli bianchi fino all’uscita da scuola.

La rabbia dei genitori

La notizia ha immeditamente fatto il giro del Paese e ha provocato due differenti fazioni. Da un lato c’è chi difende l’operato delle maestre.

Nessuna di loro si sarebbe potuta prendere la responsabilità di far prestare l’occorrente all’alunno. Il regolamento anticovid nelle scuole è chiaro e non permette compromessi. “Lo zaino deve essere accuratamente controllato e ripulito ogni giorno e provvisto di tutto l’occorrente in quanto non ci potranno essere scambi di materiale“.

Dall’altra parte, invece, c’è chi accusa il personale scolastico per la troppa rigidità utilizzata in questa situazione e afferma che, nel lungo termine e viste le regole da seguire, sarà necessario prendere dei provvedimenti e equipaggiare l’istituto scolastico con materiale alternativo a quello personale di ogni bambino. 

La gestione dell’emergenza sanitaria nelle scuola sta facendo parecchio discutere e non sono pochi i casi in cui, anche i professori, hanno deciso di ribellarsi alle regole.

In particolare,la regola dell’uso della mascherina in aula non è stata presa bene da numerosi istituti, ma la Ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina, ribadisce che, in situazioni di dinamicità, rimane necessario l’utilizzo della protezione.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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