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Fondazione Gimbe, Cartabellotta: “La situazione può sfuggire di mano”

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Il presidente della Fondazione Gimbe teme che la situazione possa sfuggire di mano, soprattutto nel Centro e Sud Italia.

Coronavirus

Il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, è molto preoccupato per la situazione al Centro e Sud Italia, dove c’è stato un reale boom di contagi, in modo particolare in Campania. Il presidente non esclude che si possa andare incontro ad un nuovo lockdown. 

Cartabellotta e la situazione al Sud

Regioni come Campania, Sicilia e Puglia hanno numeri ben più alti di quelli della prima ondata. Il Sud, è bene ricordarlo, sta sperimentando adesso il Coronavirus. Non lo ha conosciuto prima, è stato risparmiato dalla prima ondata di marzo. In Sicilia, adesso, preoccupa il dato degli ospedalizzati: l’11,5 per cento contro il 6,6 per cento della media nazionale” ha spiegato Nino Cartabellotta durante un’intervista a Open. “Il rischio è che, in queste regioni, la capacità di tracciamento territoriale possa sfuggire di mano.

Mi preoccupa che il sistema sanitario possa andare in sovraccarico, che vadano in tilt i servizi di tracciamento dei focolai e che manchino i posti letto. In teoria dovrebbero essere stati potenziati ma in molti ci dicono che si è trattato di un aumento solo sulla carta. In molti casi, ad esempio, non c’è neppure il personale sufficiente a gestirli” ha evidenziato.

Cartabellotta ha spiegato che in estate, molti di quelli che arrivavano dalle zone ad alto rischio, sono andati in vacanza nelle regioni del centro e del sud Italia.

L’estate è stata un periodo in cui tutti minimizzavano la situazione e sottovalutavano il problema. In Sicilia la mascherina non veniva indossata all’aperto, e da pochi al chiuso, come ha sottolineato il presidente. “Totale non credo, parziale può essere. Anche di interi condomini, quartieri, regioni o settori di attività. Il governo, però, dovrebbe intervenire il prima possibile sui trasporti pubblici, incubatore naturale del virus” ha spiegato parlando di un nuovo lockdown. 

 

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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