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Il parere degli esperti su quando finirà il Coronavirus

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In tanti si chiedono quando finirà il Coronavirus, con cui ormai conviviamo da mesi: la risposta viene data dagli esperti.

coronavirus

Il Coronavirus continua a mettere in difficoltà i paesi di tutto il mondo. La pandemia ha avuto inizio nove mesi fa e, nonostante un leggero calo nella diffusione dei contagi avuto nei mesi estivi, ad oggi non si ha alcun segno dell’arrivo di un lieto fine.

Le basse temperature, piuttosto, hanno portato con sé l’ombra di una nuova ondata, che desta grande preoccupazione.

Non è possibile stabilire con certezza quello che accadrà nei prossimi mesi, ma la domanda che in tanti si pongono è: quando potremo dire finalmente addio al Coronavirus? A rispondere sono gli esperti.

La fine del Coronavirus

Virologi ed altri esperti hanno provato in questi mesi a dare il proprio parere in merito alla fine dell’epidemia, ma si tratta senza dubbio di una domanda difficile.

Per il vaccino, infatti, i tempi sono ancora lunghi. Qualcuno, dunque, è pessimista e teme che il Coronavirus potrebbe non estinguersi mai, tanto da costringerci a conviverci almeno finché non verrà trovata una cura.

Il Coronavirus, ormai è chiaro, è fuori dalla gabbia. Lo troviamo un po’ ovunque. Infetterà ancora tanta gente. Per fortuna non fa troppo male, soprattutto sotto ai 60 anni. I giovani restano in buone condizioni e i bambini sembrano resistenti.

Il rischio più grande è per anziani e malati in dialisi, con scompenso cardiaco o insufficienza respiratoria. Dobbiamo prepararci bene per prevenire i contagi soprattutto fra loro”, ha spiegato Guido Silvestri, direttore del dipartimento di Patologia alla Emory University ad Atlanta.

L’immunologo Roberto Burioni pensa dunque ai modi per contrastare il virus: “Tutti i virus respiratori nei mesi estivi si trasmettono di meno, e questo coronavirus potrebbe non aver fatto eccezione.

Una possibilità, ancora non provata, è che – come accade con altre infezioni virali – un’infezione con una quantità minore di virus potrebbe corrispondere a una malattia più lieve. Stiamo lavorando anche su questa ipotesi con evidenze piuttosto interessanti. Anche in questo caso, sembra essere cruciale il ruolo svolto dalle mascherine e dagli altri strumenti di protezione individuale. Insomma, il virus per quanto ne sappiamo è sempre lo stesso. Modifiche minime senza nessuna correlazione diretta con un quadro clinico meno aggressivo.

Al contrario siamo cambiati noi, ed è cambiato di certo il nostro comportamento, molto più attento“.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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