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Covid, trasporti pubblici: possibili nuovi provvedimenti

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I trasporti pubblici sono al centro dell'attenzione durante questa emergenza Covid, ma ci sono delle ipotesi sulla gestione di autobus e metro.

Trasporti pubblici

Le Regioni hanno sollevato le loro preoccupazioni riguardo i trasporti pubblici. Oggi 14 ottobre 2020 è prevista una riunione al ministero dei Trasporti. Le Regioni chiedono sussidi per 300 milioni di euro e l’idea di ridurre la capienza di bus e metro rischia di lasciare a piedi 275 mila persone al giorno, per cui sono necessarie nuove misure.

Covid, ipotesi trasporti pubblici

Nel nuovo Dpcm la capienza massima per il trasporto pubblico è stata confermata. Il Cts ha fatto notare che “superiore all’80%” viene interpretata come al “100%”.

Per questo era stata proposta una capienza del 50%, ma secondo l’Associazione delle aziende del Tpl, questa percentuale potrebbe penalizzare gli utenti. Il ministro Speranza ha chiesto maggiori controlli su bus e metro. Il governo potrebbe intervenire per adottare nuovi provvedimenti per alleggerire la pressione sui mezzi pubblici: più controlli, ingressi e uscite scaglionati per uffici e scuole superiori, apertura Ztl e potenziamento dello smart working. “Dobbiamo fare tutto il possibile per mantenere la didattica in presenza.

L’idea della didattica a distanza per le superiori è stata ipotizzata legittimamente da alcune Regioni come rimedio estremo qualora il governo avesse deciso di ridurre la capienza attualmente prevista per i mezzi di trasporto pubblico. Prima di rimettere i ragazzi a casa va esperita ogni altra possibilità” ha spiegato Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna e presidente dell Conferenza delle Regioni. Anche Zaia ha voluto sottolineare il problema, proponendo una “formazione a distanza alternata a lezioni in presenza per i ragazzi più grandi“.

Quello del trasporto pubblico urbano è un tema vero: oggi c’è una riunione tra tutti gli assessori regionali ai Trasporti e i ministri competenti. Noi verificheremo le situazioni e le condizioni, al momento la mia opinione è che dobbiamo provare a lavorare soprattutto su due ambiti: favorire la possibilità di un rafforzamento dello smart working, che può essere ulteriormente implementata e utilizzata in questa fase; e provare ad incentivare e rafforzare ancora di più le differenziazioni di accesso e ingresso negli uffici pubblici e nelle scuole” ha spiegato il ministro Speranza.

Partirei da queste due strade provando a non entrare immediatamente nelle questioni che riguardano la scuola, che é considerata dal governo una priorità assoluta. Tutto ciò che si può mettere in campo per affrontare il tema legittimo dei trasporti va fatto partendo da altro rispetto alla scuola. Poi chiaramente l’evoluzione epidemiologica chiederà valutazioni in corso settimana dopo settimana” ha voluto precisare il ministro.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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