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Dpcm, il sindacato dei medici lo boccia: “Servono misure più drastiche”

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Il sindacato dei medici Anaao-Assomed ha definito insufficienti le misure contenute nel dpcm invocanto interventi più drastici.

Dpcm sindacato medici

Carlo Palermo, segretario del sindacato dei medici Anaao-Assomed, ha espresso insoddisfazione per le norme contenute nel nuovo dpcm firmato da Conte domenica 18 ottobre 2020. Gli operatori, ha spiegato, si aspettavano misure più stringenti e restrittive e temono che gli interventi sulla movida non siano sufficienti a limitare il contagio.

Il sindacato dei medici non approva il dpcm

Servirebbe un’impostazione più complessiva senza escludere anche misure più drastiche, come il coprifuoco sul modello francese o anche il lockdown breve proposto da Crisanti per resettare il sistema“, ha spiegato Palermo.

Il rischio se non si interviene subito è infatti quello che presto gli ospedali arrivino alla saturazione: “Siamo in trincea e sentiamo arrivare il sovraccarico“.

Secondo lui sono necessari più tamponi e l’incremento della capacità di tracciare i contatti dei casi positivi, perché il sistema è andato in difficoltà a causa della mancanza di personale. Non solo, servono anche interventi decisi sul trasporto pubblico perché tra una settimana, ha continuato, nelle strutture ospedaliere arriverà la vera ondata.

É della stessa idea anche il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) Filippo Anelli, secondo cui le misure di prevenzione tra cui l’utilizzo della mascherina, il distanziamento e l’igiene personale sono necessarie ma non più sufficienti a fermare il virus. Oltre ad aver invitato i cittadini a sottoporsi ad un auto lockdown, ha anche fatto delle proposte alle istituzioni per evitare che il sistema crolli. Tra queste il potenziamento delle unità speciali di continuità assistenziali (USca) per eseguire i tamponi anche a domicilio e negli uffici e l’aumento di medici e anestesisti-rianimatori.

Non basta aumentare i posti letto se non si aumenta il personale per gestirli“, ha concluso.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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