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Coronavirus, Demicheli (Ats): “Presto a Milano 4 mila casi al giorno”

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Demicheli Per il direttore sanitario dell'Ats di Milano, Vittorio Demicheli, nel capoluogo lombardo il coronavirus si diffonde troppo velocemente.

Coronavirus Demicheli Milano

Vittorio Demicheli, direttore sanitario dell’Ats di Milano, ha fatto il punto sullo stato d’emergenza coronavirus in Italia ponendo naturalmente il focus sul capoluogo lombardo, tra le città più colpite. Per l’esperto, che già nei giorni scorsi aveva lanciato l’allarme invitando a rimanere a casa in quanto l’Ats non riusciva più a tracciare i contatti per via dei tantissimi nuovi casi, gli interventi messi in atto dal governo e dalla Regione dovranno dare esiti immediati.

Se così non fosse, l’unica via è quella della chiusura totale. “Se con gli interventi messi in campo non riusciamo a ridurre la mobilità del 50% – precisa Demicheli a La Stampaoccorrerà fare di più e consentire gli spostamenti solo da e per scuola e lavoro. Anche perché la tendenza di questi giorni è al raddoppio dei casi in una settimana“.

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Coronavirus, Demicheli (Ats) su Milano 

“Con questi numeri – precisa Demicheli – il contenimento dell’epidemia con il tracciamento dei casi non funziona più. Per questo chi sospetta di essere malato deve mettersi in isolamento senza aspettare il tampone. Poi tra un paio di giorni avvieremo un sistema di autotracciamento. Un comportamento che indicherebbe grande responsabilità da parte dell’individuo, ma drammaticamente difficile nella sua applicazione nel lavoro e in tante altre situazioni. 

Nello specifico, il direttore di Ats delinea anche i vari step dell’intervento: “A chi risultasse positivo al test invieremo un sms con un questionario dove elencare i sintomi e i contatti stretti avuti nelle ultime 48 ore, a partire dai conviventi e dai colleghi di lavoro.

Così potremo mettere subito in quarantena tutte le persone a rischio”. Un tracciamento non di certo scientifico, ma anzi affidato in toto alla sensibilità dei cittadini, con tutto ciò che ne potrebbe conseguire in tema di facili escamotage per evitare la quarantena. “Confido nel senso di responsabilità della popolazione – aggiunge Demicheli – e nel minor affollamento dei trasporti grazie a smart working, ingressi scaglionati a scuola e didattica a distanza”.

Demicheli sugli ospedali a Milano 

Il direttore di Ats Milano ha posto poi il focus sulla situazione degli ospedali nel capoluogo lombardo, mostrando tutta la sua preoccupazione per una crescita dei ricoveri proporzionale ai contagi. “Se i pazienti Covid dovessero occupare più del 30% dei posti letto – afferma Demicheli – saremo costretti a rinviare gli interventi chirurgici più importanti, che richiedono il ricorso all’intensiva“. Proprio su quest’ultimo aspetto l’esponente Ats è molto chiaro: “Se non si inverte la tendenza tra quattro settimane saremmo costretti a rinviare gli interventi più importanti.

Accumuleremmo arretrato ad arretrato, visto il numero di interventi rinviati durante l’emergenza e non ancora smaltiti. Per questo abbiamo lanciato l’allarme”.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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