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Aumentano i contagi in laboratori pubblici che processano i tamponi

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La denuncia della Funzione Pubblica della Cgil: crescono laboratori pubblici che processano i tamponi tracciamento Covid.19

Aumentano i contagi nei laboratori che processano i tamponi

Con una lettera indirizzata al Ministro della Salute e all’Inail la Funzione Pubblica della Cgil denuncia l’aumento dei contagi nei laboratori pubblici che processano i tamponi per il tracciamento del Covid-19.

Contagi nei laboratori per l’analisi dei tampoi

Con l’aumento dei contagi nel nostro paese (sono oltre 10mila quelli registrati nella giornata del 20 ottobre), risulta sempre più importante rafforzare il rapido tracciamento dei casi positivi alla Covid-19.  Ovviamente in tutto questo i laboratori pubblici che processano i tamponi rappresentano un tassello fondamentale nella lotta alla pandemia da coronavirus.

Impedire con ogni mezzo il contagio del personale che opera all’interno delle strutture pubbliche dedicate a questa fondamentale funzione di tracciamento è ovviamente la priorità, non solo  per la doverosa tutela alla salute dei singoli ma anche per l’intera strategia di lotta al coronavirus che da mesi sta impegnando ogni settore del nostro paese, in primis quelo sanitario.

La denuncia della Funzione Pubblica della Cgil

Eppure, forse non tutto si sta svolgendo nel migliore dei modi in tal senso. Almeno questo si evince leggendo la lettera aperta che la Funzione Pubblica della Cgil ha indirizzato al Ministro della Salute, Roberto Speranza – che riguardo la pandemia in generale  ha fatto un appello alla popolazione a uscire il meno possibile di casa –  e al direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello.

“In queste ultime ore” – scrive la Funzione Pubblica Cgil – “rileviamo un crescente numero di contagi all’interno di questi servizi, così come rileviamo che non sia omogeneamente adottato il principio di precauzione, avendo notizie che questo personale, pur impegnato alla lotta al Covid-19, risulta diffusamente sprovvisto di dispositivi di protezione individuale adeguati al rischio di contagio a cui è sottoposto. La nostra preoccupazione è chiaramente da estendere in modo ancora più deciso per la parte che riguarda il controllo dei processi in sicurezza, se parliamo di laboratori facenti capo a strutture a gestione non pubblica”.

“Porre in essere le necessarie misure correttive”

La Fp Cgil chiede pertanto al Ministo e all’Inail di porre in essere tutte le necessarie misure correttive con la richiesta di procedere “ad urgente verifica di quanto da noi riscontrato e di porre in essere le necessarie azioni correttive, anche in coerenza con quanto previsto dal protocollo sottoscritto lo scorso 24 marzo, al fine di tutelare sia la salute di lavoratrici e lavoratori sia il buon funzionamento del processo di tracciamento dei casi , e conseguentemente, la salute pubblica”, conclude.

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.


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Vera Monti

Classe 1971, nata a Roma, lavora come inviata e redattrice presso ArtsLife.

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