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Morto Jerry Boakye, rimasto paralizzato dopo un’aggressione sul bus

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Jerry Boakye, 28enne ghanese finito in sedie a rotelle dopo un pugno alla schiena nel 2018, è morto in ospedale. Da tempo rifiutava le terapie.

morto Jerry Boakye

Nella giornata di martedì 20 ottobre è morto Jerry Boakye, il ghanese di 28 anni rimasto paralizzato dopo un’aggressione razzista subita nel 2018 su un autobus di Caserta. Gli ultimi due anni Jerry li ha passati sulla sedia a rotelle, e da tempo rifiutava le terapie.

Jerry Boakye: morto il 28enne ghanese

Jerry Boakye è morto nella notte tra il 19 e 20 ottobre, mente si trovava in ospedale. Il 28enne ghanese nel 2018 aveva subito un’aggressione razzista su un autobus del casertano: un pugno alla schiena che lo aveva paralizzato e costretto alla sedia a rotelle, impedendogli di lavorare come saldatore negli ultimi due anni.

La notizia è stata data dalle persone che negli ultimi 24 mesi gli sono rimaste vicine e cercato di aiutare il suo immenso dolore.

Hilarry Sedu, il suo avvocato ha così scritto: “Io lo vedevo, in questi ultimi giorni, che tu non sei fatto per la sedia. Che la tua anima si era ribellato ai soprusi in Africa, figuriamoci se adesso si sarebbe acquietato su di una sedia a rotelle. Purtroppo ho avuto ragione, ieri sei scappato via, ti sei ribellato a quel corpo inerme.

Celestina Morando, altra persona che dal 2018 gli è stata accanto, scrive: “Con immenso dolore informo che nella notte fra il 19 e il 20 ottobre se ne è andato il nostro Jerry.

Da solo, in un letto di ospedale, dove però una dolcissima dottoressa gli ha tenuto la mano fino alla fine. Jerry si era stancato di vivere, ultimamente rifiutava le terapie, rifiutava il cibo: non aveva più speranza. E noi, a causa del virus, non abbiamo potuto stargli vicino come avremmo voluto”.

Raccolta fondi per la salma di Jerry Boakye

Celestina Morando dal 2018 si occupava delle spese mediche di Jerry, avviando una raccolta fondi sulla piattaforma Gofundme. Adesso che Jerry non c’è più, la piattaforma è stata riconvertita allo scopo di contribuire al rimpatrio in Ghana della sua salma e aiutare la famiglia di Jerry in difficoltà.

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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