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Tenta di uccidere i figli simulando un incidente: condannata

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Una madre di Siracusa tenta di uccidere i propri figli in un incidente per intascare l'assicurazione. È stata condannata senza nessuna attenuante.

tribunale

Poteva essere una tragedia, e in parte lo è, ma per fortuna le cose sono andate per il verso giusto. Paola, 26 anni, di Siracusa, madre di due bambini, si è lanciata dall’auto in corsa sperando che i figlioletti, seduti sui sedili posteriori, morissero nell’incidente, a causa dell’impatto.

Ora, è stata condannata in primo grado a dieci anni e otto mesi di reclusione per avere tentato di uccidere i suoi due figli.

Il finto incidente per uccidere i figli

“Venite, bimbi, andiamo a fare un giro”, ha detto ai piccoli innocenti prima di metterli a sedere sul sedile posteriore dell’auto. Dopo essersi messa alla guida, si è diretta verso una discesa ripida e, dopo averla presa, ha aperto lo sportello e si è lanciata fuori dall’abitacolo, per mettersi in salvo.

I bambini, secondo il piano architettato dalla madre, sarebbero dovuti morire nell’impatto ma per fortuna le cose non sono andate così: sono rimasti, infatti, feriti in modo lieve, ma vivi. Immediatamente soccorsi, dopo il ricovero in ospedale dei piccoli è stata aperta un’inchiesta. Le modalità dell’incidente e le scuse accampate dalla madre, non hanno convinto i sanitari. Immediatamente, sono state disposte le perizie tecniche per accertare che non si fosse trattato di un errore, guasto dell’auto, un malore.

I periti, hanno stabilito che si trattava di un caso intenzionale. Le indagini sono state portate avanti affinchè si trovasse qualcosa, nella vita Paola, che giustificasse un qualsiasi movente per quel tentato massacro.

I piccoli erano già orfani di padre e la donna ha tentato di uccidere i piccoli per intascare l’assicurazione sulla vita. Già beneficiaria del risarcimento di duecentomila euro incassato per la morte del marito, morto a causa di un incidente automobilistico, secondo l’ipotesi accusatoria avrebbe tentato di raddoppiare il premio dell’assicurazione provocando la morte dei figlioletti.

Nessuna attenuante, neanche quella della momentanea perdita di lucidità: la donna è stata ritenuta pienamente capace d’intendere e di volere. I bambini sono stati affidati ai nonni paterni.


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