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Covid nel condominio: cosa fare se un vicino è positivo

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Consigli utili per sapere come comportarsi se una persona del condominio risulta positiva al Covid.

Condominio Covid
Condominio Covid

Cosa bisogna fare se nel condominio c’è una persona positiva al Covid-19? La domanda sorge spontanea, visto il costante aumento di casi di Coronavirus. In una struttura comune, come un condominio, può succedere che ci sia una persona positiva, anche asintomatica, che può aver toccato i luoghi comuni agli altri inquilini, esponendoli involontariamente al rischio di contagio.

Covid nel condominio

Se uno degli abitanti del condominio risulta positivo non è obbligato a comunicare il proprio stato di salute all’amministratore e agli altri inquilini. L’unico obbligo di comunicazione è verso le autorità sanitarie, in modo che possa essere posto in quarantena e monitorato, per attivare anche il tracciamento dei contatti. Ovviamente questa persona è obbligata categoricamente a restare isolata nella sua abitazione, evitando gli spazi comuni per non entrare in contatto con gli altri condomini.

Il positivo può decidere di sua spontanea volontà di comunicare le sue condizioni di salute all’amministratore, che in ogni caso è tenuto a mantenere le informazioni riservate. Ciò che può fare è comunicare al resto del condominio che è stato rivelato un caso di Covid all’interno dello stabile, senza precisare ulteriori informazioni. Questo può spingere gli altri inquilini a prestare maggiore attenzione negli spazi comuni.

L’amministratore può procedere con la santificazione degli ambienti comuni a scopo cautelativo, anche se non ha l’obbligo.

La santificazione deve essere effettuata da ditte specializzate, ma farla una volta ogni tanto a scopo preventivo non ha senso in quanto ogni giorno gli ambienti sono frequentati da tutti gli abitanti. La spesa della santificazione è a carico del condominio e viene sommata alle spese condominiali, per cui per evitare eventuali contestazioni è opportuno farsi fare diversi preventivi e comunicare che viene fatta a causa della presenza di un positivo.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Gianni Castagni
31 Ottobre 2020 15:39

santificare gli ambienti sembra inutile, considerato che anche la Chiesa Cattolica ha rimosso l’acqua dalle acquasantiere, ammettendo l’inutilità dei sacramenti davanti al covid.


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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