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Covid, l’esperto rivela: “Il lockdown scatterà in Italia tra 14 giorni”

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La stima sul nuovo lockdown dipende dalla soglia di riempimento delle terapie intensive a causa del Covid-19.

covid lockdown

I casi di Covid-19 in Italia continuano ad aumentare. La seconda ondata del virus sta mettendo in ginocchio gli ospedali. I reparti di terapia intensiva non sono ancora al collasso ma, secondo le stime degli esperti, ciò potrebbe accadere tra poche settimane.

A quel punto un altro lockdown sarà inevitabile per contrastare la diffusione dei contagi.

La data del lockdown

Davide Manca, docente di Ingegneria dei sistemi di processo al Politecnico di Milano che dall’inizio della pandemia studia l’andamento dei contagi, ha svelato la data di arrivo del prossimo lockdown nazionale. La stima si basa sull’aumento dei casi di pazienti con il Covid-19 che occupano i posti di terapia intensiva degli ospedali.

Ieri – spiega Manca i pazienti Covid-19 in terapia intensiva erano 926, se l’attuale andamento dell’epidemia dovesse persistere, basterebbero dagli 11 ai 14 giorni per arrivare a più del doppio e quindi superare la soglia presunta di cui il governo terrebbe conto per disporre un nuovo lockdown“. Nel dettaglio, l’esperto ha basato i suoi studi su tre modelli matematici i cui risultati sembrerebbero molto affidabili: “I pazienti – continua – in terapia intensiva crescono perfettamente in modo esponenziale, anche utilizzando modelli diversi si ottengono risultati estremamente simili“.

La soglia delle terapie intensive in questione si aggira intorno al 65%, in quanto almeno un 30% restante deve essere assicurato a pazienti non affetti da Covid-19. In numeri a fare collassare il sistema ospedaliero sarebbero 2.300 persone in condizioni gravi. Al 22 ottobre i pazienti in terapia intensiva sono 992, sostanziamente il doppio rispetto alla settimana precedente. Procedendo con questo andamento, dunque, i posti attualmente liberi, secondo la stima di Davide Manca, dunque, si esaurirebbero già nella prima settimana di novembre.

Un ulteriore problema in questo ambito, inoltre, è rappresentato dalla carenza di personale sanitario negli ospedali.

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.


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Chiara Ferrara

Nata a Palermo, classe 1998, è laureata in Scienze delle comunicazioni per i media e le istituzioni e iscritta all'Albo dei giornalisti pubblicisti. Prima di collaborare con Notizie.it ha scritto per Mediagol e itPalermo.

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