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Centri commerciali, ristoranti, negozi: cosa resta aperto dal 26 ottobre

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Negozi, bar, ristoranti e musei: cosa resta aperto e potrà continuare a svolgere le proprie attività con il nuovo dpcm.

Covid ristoranti
Covid ristoranti

Il nuovo dpcm in vigore dal 26 ottobre 2020 ha disposto la chiusura di alcuni esercenti e l’introduzione di alcune limitazioni per degli altri: cosa resta invece aperto e potrà continuare a svolgere la propria attività nel rispetto delle misure anti contagio?

Dpcm: cosa resta aperto?

Contrariamente a quanto inizialmente trapelato, i centri commerciali potranno continuare a rimanere aperti anche nel weekend, fatte salvo le ordinanze di alcune regioni che ne dispongono la chiusura. La novità è che il governo ha chiesto ai dipendenti dei negozi di impedire ai clienti di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni. Potranno continuare la loro attività anche tutti i negozi al dettaglio come calzature, abbigliamento, accessori, librerie e profumerie senza limiti di orario.

A differenza di cinema e teatri, che dovranno rimanere chiusi, potranno restare aperti i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura. La condizione è che contingentino gli ingressi del pubblico, facciano rispettare al distanza ai visitatori e vietino gli assembramenti. Il nuovo decreto, a differenza della bozza circolata prima della firma, consente inoltre a bar e ristoranti di rimanere aperti anche sabato e domenica. Una disposizione ritenuta opportuna perché limita gli incontri all’interno delle abitazioni permettendoli nel rispetto delle regole e dei protocolli.

L’attività dei locali sarà però consentita, come tutti gli altri giorni della settimana, soltanto dalle 5 alle 18. Dopo tale orario non si potranno consumare cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico. Ristoranti e bar potranno però effettuare sempre consegne a domicilio e fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per il momento non chiuderanno nemmeno parrucchieri e centri estetici così come i luoghi di culto.

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it


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Debora Faravelli

Nata in provincia di Como, classe 1997, frequenta la facoltà di Lettere presso l'Università degli studi di Milano. Collabora con Notizie.it

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