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Presidente Ordine dei medici: “Dobbiamo fermare tutto per un mese”

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L'allarme lanciato da Filippo Anelli, presidente dell'Ordine dei medici.

Coronavirus
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Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e dell’Ordine di Bari, ha lanciato un allarme, vista la forte impennata di contagi da Coronavirus. La situazione sta peggiorando e diventa ogni giorno più preoccupante, tanto da far pensare di essere ad un passo dal perdere il controllo.

Per questo Anelli suggerisce di fermare tutto per un mese.

Fermare tutto per un mese

La situazione è grave, rischiamo di perdere il controllo. C’è bisogno di fermarsi un mese” ha spiegato Anelli, su Repubblica. La situazione italiana, come ha spiegato il presidente, è peggiore rispetto marzo, perché una buona parte delle Regioni e soprattutto il Sud sono fortemente colpite. “Il messaggio che è passato dopo l’ultimo decreto del governo non era sufficientemente chiaro, perché la chiusura delle sole attività ludiche e di quelle del tempo libero dopo le 18 non ha sortito quel messaggio che invece andava dato ai cittadini” ha spiegato Anelli.

Il messaggio di cui parla è che nel giro di 20 giorni gli ospedali saranno al collasso e questo significa che non saranno più grado di curare i malati. Anche in Puglia continuano ad aumentare i contagi e il Policlinico di Bari è completamente bloccato. “Questo significa che anche i malati che hanno patologie ordinarie, non Covid, non si potranno più ricoverare” ha aggiunto Anelli.
L’esperto ha spiegato che se si arriva al punto di bloccare i ricoveri ordinari significa che la situazione è sfuggita di mano.

Ma i posti negli ospedali non si possono aumentare per sempre, anche perché manca il personale. La Puglia, così come le altre regioni, deve usare tutto il personale disponibile. “Ci sono 1.500 giovani medici laureati che hanno partecipato al concorso di specializzazione, bloccato, e che non stanno facendo nulla. Tutti questi medici possono essere impiegati nelle Usca e nei dipartimenti” ha spiegato Anelli. Secondo lui presto arriveremo al secondo lockdown, soprattutto se le persone non capiscono che è il momento di restare a casa.

Seguire le misure potrebbe salvare la situazione. “Si va verso lo scenario della Svizzera, dove hanno deciso di non intubare più gli ultra ottantenni. Come in una roulette russa, ci sarà chi deciderà se un paziente deve rimanere a casa senza cure o trovare un posto letto in ospedale” ha aggiunto. Anelli ha consigliato di ridurre gli incontri tra le persone, non togliere mai la mascherina, sanificare le mani, mantenere le distanze, evitare luoghi affollati e non fare feste.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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