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Terapia con anticorpi monoclonali, Rappuoli: “Cura in 3 mesi”

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Terapia con anticorpi monoclonali: parla Rino Rappuoli, scienziato di fama internazionale, coinvolto in prima persona nello sviluppo di questa terapia

cura in arrivo coronavirus

In questi giorni in cui la crescita del virus sembra inarrestabile, solo oggi 29 Ottobre, in Italia ci sono stati 26.831 nuovi positivi e 217 morti. Tra lockdown annunciati in paesi a noi confinanti, come Francia e Germania, e una situazione anche in Europa che si fa sempre più preoccupante, ecco che una speranza per la cura del Covid, ci viene data da Rino Rappuoli.

Terapia con anticorpi monoclonali: parla Rino Rappuoli

Per chi non lo conoscesse, Rino Rappuoli è chief scientist e ad di Gsk Vaccines a Siena e professore di Vaccines Research presso l’Imperial College di Londra, coordinatore del Monoclonal Antibody Discovery (Mad) Lab di Fondazione Toscana Life Sciences, oltre che scienziato di fama mondiale e attualmente impegnato nello sviluppo della terapia con gli anticorpi monoclonali.

La ricerca su questa terapia prosegue a gonfie vele, come spiegato dallo stesso Rappuoli: –“Abbiamo accelerato, già a metà dicembre potremo iniziare la sperimentazione della terapia sui pazienti Covid e chiuderla in un mese, un mese e mezzo”. Poi prosegue: –“Dopo l’arruolamento in un mese-un mese e mezzo contiamo di avere i risultati in base ai quali poter chiedere l’autorizzazione al commercio.

La somministreremo prima ai pazienti Covid, cosi’ potremo vedere in tempi brevi se funziona cosi’ come gli anticorpi monoclonali hanno funzionato per tanti tipi di tumore e di malattie autoimmuni”.

La terapia monoclonale attualmente infatti, viene usata in molte patologie, anche gravi come i tumori, ma presentano una differenza di somministrazione, in quanto nelle patologie neoplastiche vengono somministrati in grandi quantità e per endovena, in modo da avere una velocità d’azione elevata, cosa che invece non avviene per le malattie infettive.

Un’altra notizia riguardo questa terapia, è il fatto che non serva poi a molto se viene inziata quando la malattia si trova ad uno stadio avanzato, affermazioni date dall’osservazione in sperimentazione clinica di pazienti ammalati gravemente.

Come funziona la terapia monoclonale

Rappuoli dice: –“Stiamo utilizzando gli anticorpi monoclonali prodotti dall’uomo per creare un farmaco. Grazie all’intesa con lo Spallanzani e il Policlinico di Siena, dal sangue dei pazienti convalescenti abbiamo isolato 450 anticorpi in grado di neutralizzare il virus.

Poi, con tecniche sofisticate, abbiamo isolato e riprodotto sinteticamente tre super-anticorpi capaci di impedire per sei mesi la replicazione del virus, anche con piccoli dosaggi, con una semplice iniezione sottocutanea. Abbiamo stipulato già un accordo con la Menarini per produrre il farmaco”. 

Una speranza in più quindi, nella lotta al Coronavirus e un ritorno alla normalità nel più breve tempo possibile.


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