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Roma, cimiteri in tilt: picco di morti ad ottobre

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Attenzione molto alta nei cimiteri di Roma, che stanno andando in tilt a causa del Coronavirus.

Cimiteri Roma
Cimiteri Roma

I cimiteri di Roma sono andati in tilt, i campi sono pieni, le cremazioni sospese e in attesa al cimitero Flaminio ci sono 900 salme e 250 resti. Lo rende noto Ama Cimiteri Capitolini con una comunicazione per le agenzie funebri romane.

Avendo ormai raggiunto la capienza massima di salme ospitabili nella camera mortuaria del Cimitero Flaminio a partire da lunedì 2 novembre le salme destinate alla cremazione dovranno essere recapitate presso la camera mortuaria del cimitero Verano, che provvederà a mantenerle presso un apposito locale allestito. L’agenzia funebre che avrà effettuato il trasporto dovrà tornare 48 ore prima della data di cremazione stabilita a riprendere la salma” è stato comunicato.

Cimiteri in tilt a Roma

Lo scopo è quello di “alleggerire la pressione sulla camera mortuaria del cimitero Flaminio. Tutto questo però sarà valido fino all’esaurimento degli spazi disponibili al Verano e non saranno accettate nuove richieste di cremazione fino al raggiungimento di un adeguato spazio disponibile presso la camera mortuaria del cimitero Flaminio” è stato comunicato. I provvedimenti sono stati presi visto il forte tasso di mortalità di ottobre. Un incremento di decessi del 20% in un solo mesi.

Sono state sospese le estumulazioni di salme ceneri e resti ossei per traslazioni in altra concessione, altro cimitero o altro comune.

Natale Di Cola, segretario della Cgil di Roma e del Lazio, è intervenuto sulla questione. “Spazi esauriti per l’inumazione delle salme al cimitero Laurentino e tempi dilatati a un mese per le cremazioni in quello di Prima Porta-Flaminio. Si grida allo scandalo ma è uno scandalo ampiamente annunciato e doppiamente vergognoso se si pensa ai disagi che si ritrovano a vivere, in un periodo reso ancora più problematico dall’emergenza Covid-19, le famiglie dei defunti.

I nodi stanno venendo al pettine e sono tutti dovuti alla negligenza del Campidoglio. Esistevano progetti mirati a evitare l’impasse odierna. Già nel 2017 erano stati predisposti dal Comune sia l’ampliamento del Laurentino che l’implementazione degli impianti crematori di Roma ma i passaggi tecnici necessari non sono mai stati portati avanti, nonostante Ama abbia più volte sollecitato il Campidoglio. Ci chiediamo che intenda fare la giunta Raggi, visto che ormai la situazione è talmente grave da richiedere un intervento d’urto.

Appare superfluo e quasi ridicolo dover ricordare che stiamo parlando di un servizio essenziale e della Capitale d’Italia” ha spiegato Di Cola.

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it


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Chiara Nava

Nata a Genova, classe 1990, mamma con una grande passione per la scrittura e la lettura. Lavora nel mondo dell’editoria digitale da quasi dieci anni. Ha collaborato con Zenazone, con l’azienda Sorgente e con altri blog e testate giornalistiche. Attualmente scrive per MeteoWeek e per Notizie.it

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