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Covid, 17% guariti risultano di nuovo positivi: la ricerca del Gemelli

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Il 17% dei guariti da Covid-19 è risultato nuovamente positivo dopo nuovi controlli: lo dice la ricerca effettuata dal Policlinico Gemelli di Roma.

ricerca guariti covid positivi
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La ricerca del Policlino Gemelli afferma che il 16,7% dei pazienti guariti dal Covid tornano a essere positivi dopo due settimane. Quasi un paziente su cinque risulta nuovamente contagiato dopo aver effettuato il tampone.

Covid, la ricerca: i guariti tornano positivi

La ricerca ha coinvolto 131 pazienti Covid. I medici, dopo la negatività al tampone, hanno seguito la loro storia clinica durante le due settimane successive. Gli studiosi hanno visto che 22 dei 131 pazienti, il 16,7%, dopo aver terminato la quarantena, dopo due settimane hanno effettuato un nuovo tampone che è risultato positivo.

La maggior parte dei pazienti, sottoposti a nuovo tampone dopo due settimane, avevano continuato a manifestare i sintomi del virus, nonostante fossero clinicamente guarito.

I sintomi che si sono riscontrati in quasi tutti i pazienti sono stati: fatica, difficoltà respiratorie e tosse.

Lo studio è stato attuato durante il periodo intercorso dal 21 aprile al 21 maggio scorsi. I pazienti guariti hanno poi effettuato un nuovo tampone nei primi giorni di giugno. I ricercatori del Policlinico Gemelli, coordinati dal professor Francesco Landi, hanno attuato un servizio di assistenza per i pazienti in cui si sono continuati a manifestare i sintomi e sono giunti alla conclusione scientifica.

Un dato che afferma che esiste una elevata percentuale di casi guariti in cui si ripresenta in maniera consistente il virus. “In particolare – afferma il professor Landi – i guariti in cui persistono mal di gola e rinite dovrebbero evitare contatti ravvicinati, indossare la mascherina e possibilmente ripetere un ulteriore tampone. Non è chiaro se il tampone positivo sia necessariamente indicativo di presenza del virus vivo e quindi infettivo nel soggetto guarito”.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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