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Covid-Scuola, la proposta: “Anticipare vacanze di Natale”

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Covid, Pino Turi, segretario generale di Uil Scuola propone slittamento delle vacanze di Natale

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A causa del continuo aumento di positivi al Covid, la scuola presto potrebbe funzionare solo a distanza. E questo è un problema, molte famiglie non sono attrezzate adeguatamente e reclamano il diritto a un numero di ore di Didattica in presenza.

Per questo motivo è arrivata la proposta Pino Turi, segretario generale di Uil Scuola: “Si potrebbe fare un’operazione di slittamento delle vacanze di Natale, anticipandole. Intervenire dunque sul calendario scolastico, che andrebbe modificato. Per far fronte ad una situazione eccezionale servono strumenti eccezionali”. E ancora: “Si tratta solo di propaganda dire che in Francia le scuole sono aperte. Nelle ultime due settimane sono state chiuse dall’infanzia alle secondarie superiori per le vacanze autunnali.

Ogni Paese ha il suo modello, non così facilmente semplificabile ed equiparabile”.

Covid-Scuola: “Anticipare vacanze di Natale”

“Io non me la prendo più con la ministra Azzolina – ha proseguito polemico Turi –. Ma a questo punto con il governo. C’è una colossale confusione perché manca il coordinamento fra i poteri dello Stato. I tavoli sulla sicurezza non sono mai partiti. E’ assoluta la mancanza di programmazione e visione. Qui viviamo di propaganda, come quella delle scuole in Francia, chiuse.

Io dico: vuoi recuperare a Pasqua, a giugno. Ma fai un’operazione che abbia una idea“.

Sulla stessa linea di pensiero anche Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi: “Anticipare le vacanze di Natale non è una possibilità che si può escludere in linea di principio, ma ho dubbi sulla sua realizzabilità da un punto di vista pratico”. “Comporterebbe un sacrificio enorme da parte delle famiglie, difficilmente ipotizzabile – continua, intervistato all’Adnkronos -.

Sarebbe come imporre alla società un ritmo di vita non usuale e mediamente non praticabile”.

Infine: “Sono gli altri sistemi che devono rimboccarsi le maniche per garantire il servizio. La scarsa tenuta è di trasporti da una parte e sanità dall’altra. Le scuole sono in grande difficoltà perché continuamente sono disposte quarantene a livello precauzionale. Il tracciamento dei contatti stretti viene fatto in modo approssimativo a danno della continuità didattica necessaria, perché il personale delle Asl è insufficiente.

C’è stata una sottovalutazione del carico di lavoro che si sarebbe abbattuto sulle aziende sanitarie e questo ha portato alla situazione attuale”.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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