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Lombardia zona rossa, prefetto: “Stessa atmosfera dello scorso aprile”

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La Lombardia è zona rossa: tornano controlli in strada, chiunque potrà essere fermato. Il prefetto: "Le forze dell'ordine devono informare la gente".

zona rossa controlli in strada
zona rossa controlli in strada

Con più di 7700 casi registrati mercoledì 4 novembre, a poche ore dalla conferenza stampa del premier Conte, preoccupa l’andamento dell’emergenza coronavirus in Lombardia, che con il nuovo Dpcm diventa zona rossa: tornano quindi i controlli in strada.

Chiunque potrà essere fermato e dovrà mostrare l’autocertificazione.

Lombardia zona rossa: controlli in strada

La scelta di istituire la zona rossa in Lombardia ha generato non poche critiche. Mentre cresce il malcontento tra i cittadini, contro l’esecutivo si scaglia il governatore Attilio Fontana, le cui parole fanno eco alle accuse espresse da Gallera.

Alla vigilia del nuovo lockdown, le forze dell’ordine sono pronte a tornare in strada per controllare che le restrizioni imposte vengano rispettate. L’atmosfera sembra quella della scorsa primavera, “quando si poteva circolare solo con un giustificato motivo”, aggiunge il prefetto. Per le forze dell’ordine ricomincia il lavoro d’informazione e “dissuasione”. Ancora una volta carabinieri e militari della guardia di finanza dovranno accertare il pieno rispetto delle normative vigenti.

Alla polizia locale spetta il compito di vigilare gli esercizi commerciali: dalle chiusure imposte dall’esecutivo alla riduzione degli orari di lavoro, fino all’obbligo della mascherina e al rispetto della distanza di sicurezza.

Le parole del prefetto

Il prefetto di Milano Renato Saccone, che presiede il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, ha fatto sapere che:I controlli ci sono e ci saranno. La scelta è quella di essere vicini, di orientare e di informare, anche vista la continua evoluzione delle disposizioni”.

Si tratterà quindi di “un approccio orientato alla fiducia e alla collaborazione di tutti, così come è stato nel difficile periodo della scorsa primavera”.

A piedi, sui mezzi pubblici o privati: chiunque dovrà mostrare l’autocertificazione che attesti una comprovata esigenza che motivi lo spostamento. Per “comprovate motivazioni di lavoro, salute o necessità” il cittadino non viene multato. Il prefetto, inoltre, informa che continueranno i servizi anti-assembramento serali, introdotti nelle scorse settimane per verificare il rispetto del coprifuoco.

Con il Dpcm in vigore da venerdì 6 novembre si riporrà particolare attenzione “alle zone della città note per essere luogo di ritrovo abituale di persone”.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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