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Covid e cancro, la denuncia di Martina Luoni: “Non mi seguono più”

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Su Instagram Martina Luoni, 26enne affetta da cancro, denuncia l'inefficienza della sanità, incapace di seguirla a causa dell'emergenza covid

martina luoni covid cancro
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Martina Luoni, 26enne residente a Milano, da anni lotta contro il cancro, e su Instagram ha deciso di raccontare la sua storia, condividendo le difficoltà per tutte le persone come lei nel farsi seguire constantemente in questo momento di piena emergenza causa covid.

La ragazza denuncia “Il sistema sanitario mi ha abbandonato”.

Cancro e covid, la denuncia di Martina Luoni

Nel 2017 a Martina Luoni era stato diagnosticato il cancro al colon metastatico, e da allora ha fatto notevoli progressi, ma sfortunatamente a causa dell’emergenza covid, la 26enne di Milano è stata abbandonata a se stessa.

Così su Instagram Martina ha deciso di condividere al sua storia, le sue sensazioni, nonché la sua sofferenza pe run sistema sanitario che da marzo non è in grado di seguire persone come lei affette da questo male: “Il sistema sanitario è così tanto in sofferenza che non i può più curare”.

La storia di Martina

A 23 anni mi hanno diagnosticato un cancro al colon con metastasi al fegato – racconta Martina – Dopo vari interventi e varie chemioterapie ero stata dichiarata guarita, ma a dicembre 2019 i controlli hanno rivelato che la malattia non era scomparsa e aveva ripreso a lavorare”.

A marzo 2020 perà scoppia la pandemia mondiale e con esso il lockdown. “Non ho potuto fare nessuna visita specialistica in compagnia dei miei genitori aggiunge la giovane nel suo intevento social – Ovviamente si preferiva far entrare solo il paziente ai colloqui, ma in questo modo
si isola ulteriormente i malati”.

Sempre a marzo, la ragazza si rivolge al San Raffaele di Milano per la conservazione ovarica, prima di inizare con la chemioterapia e radioterapia. Sfortunatamente però dall’ospedale fanno sapere che gli ambulatori sono chiusi causa covid.

All’inizio i medici le dissero che il cancro non era operabile, ma dopo i vari cicli di chemio e radio, i medici cambiarono idea, ma purtroppo non si trovò mai la data dell’intervento.

L’appello social

Fedez e Chiara Ferragni sono tra i followers che hanno condiviso la storia di Martina, raggiungendo quita 4 milioni in poche ore. “Grazie alle centinaia di condivisioni si sta muovendo qualcosa” raccontala ragazza nelel sue stories. “Ho ricevuto le chiamate dal sindaco Beppe Sala e si scusa per la situazione“.

Io parlo per me, ma anche per tutte quelle persone che sono nella mia situazione. La situazione è grave“, denuncia Martina.

Quando dite ‘è solo un influenza, sono giovane’, dovete pensare ai vostri familiari e alle vostre conoscenze che possono o potranno avere bisogno di cure mediche non solo legate al coronavirus”. In conclusione la ragazza ricorda il dritto universale alla salute: “ Non possiamo spegnere il sistema sanitario a causa della pandemia”.

Visualizza questo post su Instagram

Buona sera a tutti! Con questo video racconto per chi non mi conoscesse in breve la mia storia ma non solo… questo video è una DENUNCIA sulla situazione sanitaria in Lombardia. Io come tante altre persone malate oncologiche stiamo vivendo un periodo molto difficoltoso come se non bastasse la nostra patologia ora dobbiamo anche combattere contro una pandemia globale che fa CHIUDERE ambulatori e saltare visite. Ecco, con questo video vorrei riuscire a dare voce a chi come me si trova ogni giorno a combattere per la propria vita e non si può permettere di essere rimandato perchè il sistema sanitario è al collasso e le attività CHIRURGICHE NON possono essere sospese! Facciamo arrivare questo messaggio lontano grazie al potere della condivisione, aiutatemi a condividere il video e tagghiamo anche nei commenti chi potrebbe aiutarci a far arrivare questo grido lontano!

Un post condiviso da Martina Luoni (@marty_luoni) in data: 6 Nov 2020 alle ore 9:27 PST

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.


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Marco Alborghetti

Di Bergamo, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione e con l'ambizione di diventare giornalista. Lo sport è la mia passione, perché l'Atalanta è un mio pezzo di cuore. Divoro libri, onnivoro musicale, ma ffino ad un certo limite. Ascoltare gli altri è un piacere, scrivere lo è ancor di più.

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