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Covid Lombardia, positivi ancora mandati nelle Rsa

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Silvia Roggiani ha chiesto "come è possibile si sia già resettata la memoria della tragedia consumata nelle RSA lombarde

rsa coronavirus

Lombardia, sia Fontana che Gallera avrebbero deciso di affidarsi ancora alle Rsa (residenze sanitarie assistenziali) per ospitare “il paziente risultato Covid positivo che non necessita o non necessita più di un ricovero in un reparto per acuti ma richiede controllo clinico e/o follow‐up stretto anche mediante eventuali esami strumentali, e/o richiede terapie definite di media complessità, ovvero terapie di tipo non interventistico, o rianimatorio ma terapie mediche”.

Queste le parole scritte nella delibera dello scorso 15 ottobre, la XI/3681, che Regione Lombardia ha steso per approntare modifiche alle delibere n. IX/1479/2011, e n. X/1185/2013 in ordine alle “cure sub-acute a favore di pazienti Covid positivi paucisintomatici” e alla “DEGENZA DI COMUNITA’ DI LIVELLO BASE PER PAZIENTI COVID ASINTOMATICI/PAUCISINTOMATICI”.

Covid Lombardia, positivi ancora mandati nelle Rsa

La segretaria milanese del Partito Democratico Silvia Roggiani ha chiesto “come è possibile che Regione Lombardia abbia già resettato dalla memoria la terribile tragedia consumata nelle RSA lombarde, complice la scellerata delibera dell’8 marzo? Si fa entrare il virus nei luoghi che più in assoluto vanno tutelati, questo è inammissibile.

Ma quel che è peggio, lo si fa nella consapevolezza di averlo già fatto con conseguenze terribili”.

Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore al Welfare Giulio Gallera: “Regione Lombardia ha approvato una delibera specifica che conferisce alle Ats il mandato di individuare sul territorio lombardo 1500 posti letto per sub acuti e degenze di sorveglianza, in parte riconvertendo posti letto ‘no covid’ e in parte mettendone a contratto di nuovi, proprio per accogliere ospiti positivi, asintomatici o pauci sintomatici, provenienti anche dalle strutture residenziali per anziani e disabili”.

“Ora Gallera nega la lettera mandata dall’Ats – ha risposto a Fanpage la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza – ma il tema è un altro ben più ampio: perché la Regione in vista di una seconda ondata non aveva individuato le strutture sanitarie che avrebbero dovuto occuparsi di questo? Come prevedi le rianimazioni devi prevedere di avere anche strutture di bassa intensità.

E invece finiscono ancora sulle Rsa. Non hanno assunto personale, non hanno previsto la necessità di reparti di degenza, non hanno pensato alle strutture che sul territorio sono chiuse o a trasformare ospedali. Nulla”.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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