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L’opinione di Giulio Cavalli

È nella sconfitta che si misura un politico e Trump è inadeguato anche in questo

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La storia americana è ricca di "discorsi della sconfitta" che rendono alto il valore della politica. Discorsi che stridono con gli attuali attacchi di Trump.

casa bianca pacco trump

Era il 13 dicembre del 2000. Quella volta la democrazia USA si sospese in attesa del riconteggio dei voti della Florida per la competizione presidenziale tra fra Al Gore (per i Democratici) e George W. Bush (per i Repubblicani). Furono ore convulse, alla fine come tutti sappiamo la spuntò Bush che divenne presidente degli USA.

Il 13 dicembre del 2000 lo sconfitto Al Gore tenne il discorso con cui riconobbe la vittoria del suo avversario: ricordò il motto inscritto a Harvard Law School (“Not under man, but law and God”) e ricordò che “il sentimento di parte deve cedere al patriottismo”. “Non sono d’accordo con questa decisione, – disse Al Gore – ma la rispetto e per il bene e la forza della nostra democrazia, riconosco la sconfitta”, aggiungendo che “il popolo ha parlato” e che riconosceva “la grandezza del sistema democratico”.

Torniamo indietro. Il 20 gennaio del 1993 lo sconfitto George H.W. Bush scrive a Bill Clinton: “Caro Bill, quando sono entrato in questo ufficio l’ultima volta ho provato lo stesso senso di meraviglia e rispetto che ho sentito quattro anni fa. So che lo sentirai anche tu. Ti auguro grande felicità qui. Io non ho mai sentito la solitudine che alcuni Presidenti hanno descritto. Ci saranno momenti molto duri, resi ancora più difficili dalle critiche che potresti considerare ingiuste.

Non sono la persona migliore per consigliarti, ma non permettere che le critiche ti scoraggino o ti conducano alla deriva. Sarai il nostro Presidente quando leggerai questa lettera. Ti auguro il meglio. Faccio i miei migliori auguri alla tua famiglia. Il tuo successo ora è il successo del nostro Paese. Farò fortemente il tifo per te. Buona fortuna, George”.

In tempi più recenti, 4 novembre del 2008. È appena stato eletto presidente Barack Obama e il suo sfidante John Mc Cain sale sul palco di Phoenix e pronuncia il suo discorso “della sconfitta” che è rimasto negli annali: “Il popolo americano ha parlato, e ha parlato chiaramente. Poco fa ho avuto l’onore di telefonare al senatore Barack Obama per congratularmi con lui. Per congratularmi con lui di essere stato eletto come nuovo presidente della nazione che entrambi amiamo!”, dice Mc Cain, che aggiunge “il suo successo – da solo – esige il mio rispetto per la sua abilità e perseveranza.

Ma il fatto che ci sia riuscito dando ispirazione alla speranza di così tanti milioni di americani, che credevano erroneamente di essere così poco in gioco o di avere una influenza minima sull’elezione di un presidente americano, è qualcosa che io ammiro profondamente e la cui riuscita merita il mio encomio”. Mc Cain riconobbe anche il valore storico che ebbe quell’elezione per i neri e concluse dicendo “Auguro le migliori cose all’uomo che era il mio avversario e che sarà il mio presidente”.

Ora chiudete gli occhi e tornate al presente. Ascoltate il rumore di fondo della rabbia di Donald Trump che non riconosce la vittoria di Joe Biden e che si diverte a infiammare gli animi parlando di brogli che non riesce a dimostrare e ripetendo ossessivamente che le elezioni sono state irregolari (sempre senza nessun riscontro) e non badando nemmeno per un attimo ai numeri enormi che hanno portato alla vittoria il candidato democratico.

Notate la differenza che non è solo nella gestione del potere ma anche nello spessore di essere sconfitti. Perché è nella sconfitta che si misura il polso di un politico, nel riconoscere che le proprie istanze non sono più maggioranza nel Paese, nel servire un Paese senza illudersi di incarnare un potere. E così il narcisismo patologico di Trump, nel momento della sconfitta, esplode ancora più ferocemente che nel momento dell’ascesa. Ed è facilissimo scorgere le differenze.

Scrittore e giornalista.


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giacy bocca di fogna è una pezza lei
11 Novembre 2020 00:42

scansati


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