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Coronavirus, Galli: “Lockdown totale? Non sarebbe sbagliato”

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Per Galli una mossa vincente contro il coronavirus potrebbe essere un nuovo lockdown totale.

Coronavirus Galli lockdown totale

Nella giornata di ieri, 8 novembre, l’ordine dei Medici aveva lanciato l’allarme al governo chiedendo che in tutta Italia venissero applicate delle misure restrittive più nette per fermare la seconda dirompente ondata del coronavirus. È d’accordo con questa ipotesi anche Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco e professore dell’Università Statale di Milano, che nel suo intervento ad Agorà ha sottolineato come l’ipotesi di un lockdown totale non sia sbagliata:Bisognerebbe chiudere subito, ha detto il professore.

Coronavirus, Galli sul lockdown totale

Per il primario del Sacco di Milano, chi ha un’opinione diversa sul virus ce l’ha per motivi propri, lui parla basandosi su dati scientifici.

“Può essere ancora ragionevole considerare alcune differenze regionali – ha detto Galli – ma con estrema attenzione per non correre il rischio di vanificare i risultati ottenuti. In ogni caso, dopo un eventuale lockdown nazionale, non è che subito dopo si potrà fare come quest’estate altrimenti saremmo daccapo”.

Le parole dell’infettivologo hanno poi riguardato l’attuale pressione sugli ospedali e la grave disattenzione che in molte strutture si registra nei confronti delle altre malattie che “non vanno in sciopero perché c’è la Covid”.

“Bisogna organizzarsi – dice Galli – in modo da vagliare bene tutte le situazioni che non possono essere rimandate, altrimenti la pandemia finirà con il fare dei danni che vanno ben al di là del tristissimo gran numero di morti. Morti che potevano essere contenuti ed evitati“.

Galli sul caso Zuccatelli

Il primario del Sacco di Milano è stato poi interpellato anche sulla questione legata al neo commissario per la sanità in Calabria, Giuseppe Zuccatelli, al centro di varie polemiche per via di un video dello scorso maggio nel quale negava l’utilità della mascherina.

“Tutti – dice Galli – me compreso, abbiamo commesso qualche errore soprattutto all’inizio. Ma uno che si occupa di organizzazione sanitaria è meglio forse che non si allarmi e abbia un atteggiamento mentale per cui non si allarga su cose che non conosce e non sono alla sua portata. Quella delle mascherine – prosegue l’infettivologo – è un’affermazione completamente sbagliata, da leggenda metropolitana“.”Ho l’impressione – conclude il professore – che questo Paese continui con una delle sue caratteristiche, ahimè anche in una situazione così drammatica, ovvero che in determinate posizioni non si chiamano le persone sulla base competenze e della reale preparazione, ma si chiamano gli amici degli amici”.

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.


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Lucio Caratozzolo
9 Novembre 2020 12:21

Lockdown di dieci anni sarebbe l’ideale.


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Riccardo Castrichini

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing. Dopo un Master al Sole24Ore ha collaborato con TGcom24, IlGiornaleOff e Radio Rock.

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