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Strage di Carignano: morta Aurora, era l’unica sopravvissuta

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Strage di Carignano, è morta Aurora. La piccola, di soli due anni, era l'unica sopravvissuta ma purtroppo non ce l'ha fatta.

Carignano, morta Aurora: era sopravvissuta alla strage
Morta Aurora, era sopravvissuta alla strage di Carignano.

Strage di Carignano, morta Aurora la piccola che era sopravvissuta. Aveva solo due anni, alle tre e mezza di pomeriggio dell’11 novembre 2020 ha esalato l’ultimo respiro, un’altra vita spezzata praticamente all’inizio. La bimba aveva ricevuto un colpo di pistola alla testa, il carnefice è stato Alberto Accastello, 40 anni, suo padre.

Strage Carignano, Aurora è morta

Accastello ha sparato alla sua famiglia il 9 novembre mentre tutti dormivano, uccidendo Alessandro, gemellino di Aurora, la moglie Barbara Gargano di 38 anni e il cane. L’ultimo colpo di pistola era diretto a sé stesso ma prima di farlo, l’uomo ha telefonato al fratello per dirgli: “A breve non ci sarò più”. A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa, allarmati dal rumore degli spari, erano circa le 5 di mattina.

C’era speranza per la piccola sopravvissuta, ricoverata presso il reparto di Rianimazione del blocco Covid del Regina Margherita, Torino.

Aurora aveva il Coronavirus

Aveva infatti il Coronavirus, per questo motivo la scelta di tale reparto, nella speranza di poterle consentire di sopravvivere. Purtroppo Aurora non ce l’ha fatta, le sue condizioni erano parse gravissime sin da subito, dal momento in cui era arrivata già in coma presso l’ospedale e non ha mai ripreso conoscenza.

Nessun miglioramento fino alla dichiarazione della morte cerebrale, per mano di quel colpo di pistola esploso dall’arma impugnata dal padre.

Una strage per gelosia

Barbara Gargano, sposata da cinque anni con Accastello, lavorava in un centro commerciale a Moncalieri: qui ha conosciuto un’altra persona, un quarantenne con il quale aveva intrattenuto una relazione da un paio di mesi. Il marito lo aveva scoperto, probabilmente li aveva persino seguiti per esserne certo, e a fine ottobre 2020 ha acquistato una pistola calibro 22, l’arma con la quale ha sterminato la famiglia e con la quale si è suicidato.

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.


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Cecilia Lidya Casadei

Nata a Milano il 14 dicembre 1988, ha studiato Scienze Linguistiche per l'Informazione e Comunicazione. Ha collaborato con Focus Domande&Risposte, Nanopress, I Nostri Amici Cavalli, The Reiner magazine.

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