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Covid-19, il report dell’ISS: le caratteristiche delle vittime

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Il nuovo report dell'Istituto Superiori di Sanità stila le caratteristiche dei morti per Covid. L'età media delle vittime rimane alta: 80 anni.

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Con il report stilato dall’ISS è possibile decifrare le caratteristiche principali delle vittime di Covid-19 in Italia. L’età mediana dei decessi rimane alta e si attesta intorno agli 82 anni. Le donne decedute dopo aver contratto infezione da Coronavirus hanno un’età più alta rispetto agli uomini.

Covid: il Report dell’ISS sulle caratteristiche delle vittime

Attraverso lo studio dei decessi per Covid-19 in Italia, effettuato dall’Istituto Superiore di Sanità, è possibile individuare le caratteristiche principali che hanno accumunato le vittime del virus. Le analisi sono basate su un campione di 39.052 pazienti deceduti e positivi all’infezione da Coronavirus in Italia.

Per lo studio dell’ISS, l’età media dei pazienti deceduti per Covid-19 è 80 anni.

A questo proposito, l’analisi rileva che le donne decedute, dopo aver contratto infezione da SARS-CoV-2, hanno un’età più alta rispetto agli uomini. Infatti, l’età media dei decessi per il sesso femminile è 85 anni, per gli uomini 79 anni.

Lo studio si è interessato a comprendere come le patologie precedenti abbiano influito sul decesso dei malati Covid. Nel dettaglio l’analisi ha evidenziato che il 3,4% del campione, 173 pazienti, ha presentato zero patologie pregresse.

Il 13,1% che corrisponde a 662 vittime, presentavano 1 patologia; 962 pazienti, pari al 19,1% ne presentavano 2 e 3250 (64.4%) presentavano 3 o più patologie. In particolare, le malattia più diffuse era l’ipertensione arteriosa, di cui soffrivano 3317 persone. Subito dopo, oltre 1400 vittime soffrivano di cardiopatia ischemica e diabete; infine e da fibrillazione atriale e demenza.

I principali sintomi Covid

Alcuni sintomi, più di altri, si sono riscontrati nei pazienti prima del ricovero.

In particolare dispnea (73%), febbre (72%) e tosse (35%) erano i sintomi più comuni. Meno comuni, invece, sono state diarrea (6%) ed emottisi (1%). Attre complicanze si sono poi aggiunge nel corso della degenza. Nel 94% dei casi la più comune è stata l’insufficienza respiratoria, seguita da danno renale acuto (23,3%), sovrainfezione (19,2%) e danno miocardico acuto (11,0%).

Pazienti deceduti con meno di 50 anni

La ricerca ha studiato nel dettaglio, fino alla date del 4 novembre 2020, i decessi nei pazienti al di sotto dei 50 anni. Meno comuni, sicuramente, ma di percentuale comunque rilevante. Infatti, sono 434, dei 39.052 (1,1%), i pazienti deceduti positivi di età inferiore ai 50 anni. 95 dei pazienti campionati avevano meno di 40 anni.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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giacy bocca di fogna è una puttan
12 Novembre 2020 16:26

merda di pettino


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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