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Baronissi, infermiere positivo al Covid muore gettandosi dal balcone

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In provincia di Salerno un infermiere, dopo aver scoperto di essere positivo al Covid, si butta dal balcone della propria abitazione e muore.

Coronavirus, a Palermo infermiera positiva al lavoro
Al lavoro con il Coronavirus, a Palermo infermiera non sa di essere positiva.

Tragedia a Baronissi, in provincia di Salerno: F.B., infermiere di 48 anni, dopo aver scoperto di essere positivo al Coronavirus, probabilmente contratto in ospedale, muore gettandosi dal balcone di casa. L’uomo lascia la moglie e due figlie adolescenti.

Infermiere positivo muore suicida

Il dramma è accaduto nella giornata di giovedì 12 novembre ed ha scosso l’intera comunità di Baronissi. F.B., infermiere presso l’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno, si è tolto la vita lanciandosi dal balcone della sua abitazione.

Il 48enne, da qualche giorno, era risultato positivo al Covid-19, che, probabilmente, aveva contratto in corsia, e si trovava in isolamento domiciliare. Sembra che l’operatore sanitario soffrisse da tempo di depressione e la decisione di togliersi la vita potrebbe essere maturata a causa di un riacutizzarsi della sua patologia, in un periodo che mette già a dura prova la psiche. Sull’accaduto stanno indagando le forze dell’ordine, al lavoro per stabilire le cause che hanno spinto il 48enne a decidere di compiere questo gesto estremo.

Il 48enne lascia la moglie e due figlie adolescenti.

Il cordoglio del sindacato Fp Cgil Salerno

Antonio Capezzuto, segretario generale della Fp Cgil Salerno, ha voluto esprimere un messaggio di cordoglio alla famiglia dell’infermiere. Capezzuto in una nota ha scritto: “La terribile notizia della morte dell’operatore sanitario del Ruggi ha scosso tutto il personale dell’Azienda. Esprimiamo tutto il cordoglio dei lavoratori e della nostra organizzazione alla famiglia dell’infermiere deceduto quest’oggi a Baronissi, iscritto alla Fp Cgil Salerno.

La tutela della salute mentale degli operatori sanitari in relazione all’emergenza Covid-19, è un elemento assolutamente da non sottovalutare. È necessario fornire supporto agli operatori sanitari nella gestione dello stress e del malessere crescente legato alla gestione di questa emergenza. Urge assolutamente garantire l’attivazione di un servizio di supporto e sostegno psicologico e psicosociale”.

Nata a Melito Porto Salvo (RC) nel 1982, si è laureata in Giurisprudenza nel 2011 presso l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria e ha conseguito l’abilitazione forense nel 2016. Collabora con Notizie.it, Blasting News e alcuni blog di wine & food.


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Giuseppina Maria Rosaria Sgrò

Nata a Melito Porto Salvo (RC) nel 1982, si è laureata in Giurisprudenza nel 2011 presso l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria e ha conseguito l’abilitazione forense nel 2016. Collabora con Notizie.it, Blasting News e alcuni blog di wine & food.

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