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Covid, uomo con polmonite lasciato ore nel parcheggio dell’ospedale

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A Castellammare di Stabia un paziente positivo al Covid è stato lasciato in attesa per ore nel parcheggio dell'ospedale.

Uomo con polmonite abbandonato nel parcheggio dell'ospedale a Castellammare di Stabia
Castellammare di Stabia, uomo con polmonite lasciato ore nel parcheggio dell'ospedale.

Un uomo affetto da polmonite è stato lasciato ore all’interno della sua macchina nel parcheggio dell’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia. La moglie ha pubblicato sui social un video alquanto imbarazzante.

Uomo con polmonite abbandonato in parcheggio

Continuano a salire i contagi da Covid-19 e la situazione negli ospedali diviene sempre più critica. Un fatto increscioso si è verificato nel Napoletano, precisamente a Castellammare di Stabia, dove un paziente positivo al virus è stato lasciato in attesa per ore nel parcheggio dell’ospedale “San Leonardo”. L’uomo, dopo una Tac al torace fatta privatamente, aveva scoperto di essere affetto da polmonite bilaterale.

Avvolto in una coperta, la testa fasciata, il paziente è rimasto seduto in macchina dopo che, con affanno, bombola di ossigeno, tosse e febbre alta, è stato accompagnato al pronto soccorso. Qui, come del resto accade da qualche tempo in quasi tutti gli ospedali di Napoli e provincia, resta in fila incolonnato in auto.

Il video della moglie

La moglie non si è persa d’animo e vedendo le condizioni del marito peggiorare, ha chiesto più volte aiuto, come spiega in un video pubblicato su Facebook: “Nessuno mi ha aperto (si riferisce alla medicheria e non all’accesso principale del Ps, ndr), cosa aspettano? Ho chiesto di tutto“.

Repubblica ha tentato invano di mettersi in contatto inizialmente con la dottoressa Santarpia, ma il cellulare è rimasto muto. Il dottor Gaetano D’Onofrio, direttore sanitario della Napoli 3 sud, ha spiegato: “Il pronto soccorso non è mai stato chiuso. Io stesso me ne sono interessato, il paziente adesso è ricoverato. Trovo assurdo, qua si sta sparando sulla Croce Rossa. Avrebbero dovuto mettere a disposizione 149 letti per pazienti Covid e invece ne abbiamo ricoverati oltre 200.

Stiamo facendo il massimo e quella fila che si vede è la stessa a cui si assiste sulle rampe di accesso a tutti gli ospedali Covid“.

Nata a Melito Porto Salvo (RC) nel 1982, si è laureata in Giurisprudenza nel 2011 presso l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria e ha conseguito l’abilitazione forense nel 2016. Collabora con Notizie.it, Blasting News e alcuni blog di wine & food.


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Giuseppina Maria Rosaria Sgrò

Nata a Melito Porto Salvo (RC) nel 1982, si è laureata in Giurisprudenza nel 2011 presso l’università “Mediterranea” di Reggio Calabria e ha conseguito l’abilitazione forense nel 2016. Collabora con Notizie.it, Blasting News e alcuni blog di wine & food.

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