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Giacomo, il bimbo nato mezzo sordo sarà operato dopo mesi di attesa

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Giacomo, 8 mesi, nato mezzo sordo, alla fine sarà operato. L'operazione rimandata a causa del Covid, si farà grazie ad un'intesa tra gli ospedali

sarà operato Giacomo, il bimbo nato mezzo sordo

Buone notizie in arrivo per Giacomo, il bambino nato mezzo sordo che aspettava da tempo l’intervento per l’impianto cocleare, e che era stato rimandato a causa dell’emergenza di Coronavirus.

Giacomo sarà operato dopo mesi di attesa

Finalmente la battaglia che la mamma di Giacomo, 8 mesi, ha portato avanti per il suo piccolo, è stata vinta. Giacomo, nato a Marzo, è venuto alla luce con una “sordità profonda”, e per ridargli l’udito non sono sufficienti gli apparecchi acustici, serve un impianto cocleare da inserire nell’orecchio.

L’intervento inizialmente era prevvisto per il 6 Novembre all’ospedale Martini, ospedale specializzato nel trattamento dei problemi audiologici in età pediatrica, ma poi a causa dell’emergenza Covid, la struttura è stata riconvertita, e l’intervento di Giacomo considerato non urgente, era stato posticipato a data da definirsi, con grande disappunto di mamma Samantha: -“Quello di mio figlio, invece, è proprio un intervento urgente, forse non è in imminente pericolo di vita, ma ogni giorno senza udito, per la sua crescita rischia di essere un giorno perso.”

L’intervento si farà grazie ad un accordo tra aziende sanitarie

Ieri invece, la bella notizia, perchè i due commissari della Città della Salute Giovanni Lavalle e dell’Asl città di Torino, Carlo Picco hanno firmato una convenzione tra le due aziende sanitarie per garantire gli interventi a Giacomo e ai circa 20 bambini che come lui aspettano per lo stesso impianto.

L’intervento quindi si farà, per Giacomo è previsto per questo giovedì 26 Novembre, e l’equipe di otorinolaringoiatria del Martini sarà ospitata al Regina Margherita con i medici dell’infantile che daranno supporto ai colleghi dell’altro ospedale.

Per mamma Samantha una vittoria, come racconta lei stessa: -“Sono felicissima, è stata la più bella telefonata che potessi ricevere in questo momento. Per la crescita di mio figlio, ogni giorno senza quell’operazione è un giorno perso. La neurologa che lo segue mi ha detto che non si può attendere che finisca l’emergenza Covid. Se Giacomo sarà operato adesso ha qualche speranza di poter recuperare al 100 per cento tutti quei passi dello sviluppo su cui ora è rimasto indietro, ma se aspetta troppo sarà molto più difficile.”


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