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Anziana invalida di 84 anni morta di Covid in attesa del tampone

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Una donna anziana di 84 anni, invalida, è deceduta a Roma a causa del Covid, dopo aver atteso per 10 giorni di essere sottoposta al tampone.

Anziana morta di covid dopo aver atteso il tampone

Una anziana di 84 anni, già affetta da invalidità al 100%, si è spenta al San Camillo di Roma domenica 22 novembre, dopo aver contratto il Covid.

Roma, anziana invalida muore per Covid

La donna, residente ad Acilia ma di origine napoletana, era stata infettata dai suoi due figli e dalla nipote, risultati positivi al virus lo scorso 30 ottobre.

In seguito alla diagnosi dei parenti, il medico di base della famiglia aveva immediatamente richiesto che l’anziana fosse sottoposta al tampone a domicilio, data la sua invalidità totale. Secondo quanto riportato, nonostante il trascorrere dei giorni, il tampone non è mai stato effettuato.

Col passare dei giorni e col protrarsi dell’attesa, la salute dell’84enne è rapidamente peggiorata manifestando sintomi quali febbre e difficoltà respiratorie. L’impossibilità da parte dei familiari di mettersi in contatto telefonico con lei ha spinto gli stessi a sollecitare l’intervento di una vicina che, recandosi nell’abitazione, ha rinvenuto la malata a letto in pieno stato agonizzante.

Il 9 novembre, quindi, l’aggravarsi delle condizioni di salute della donna ha comportato il suo ricovero presso la struttura ospedaliera San Camillo, luogo in cui è morta domenica 22 novembre, in seguito alle complicanze sopraggiunte e caratteristiche del coronavirus. Gli esami effettuati in sede in fase di ricovero, infatti, avevano subito confermato la positività della paziente.

La denuncia della famiglia

La vicenda ha devastato la famiglia della defunta che ha deciso di intervenire per vie legali.

Sergio Pisani, avvocato della parte lesa, aveva già deposto una denuncia alla stazione dei carabinieri di Acilia in data 10 novembre. Lo stesso avvocato sta attualmente valutando, insieme al genero della signora, di presentare un’integrazione alla denuncia già effettuata, relativa allo svolgimento dell’autopsia.

L’avvocato Pisani ha, inoltre, dichiarato: «Per il processo della povera signora è possibile che adesso la procura apra un fascicolo per omicidio colposo: inizialmente l’ipotesi di reato era lesioni colpose per peggioramento delle condizioni di salute e per omissione d’atto di ufficio».

Intanto, i carabinieri impiegati presso la procura di Roma hanno aperto un’indagine e stanno procedendo a raccogliere testimonianze da parte dei parenti e delle persone coinvolte nel tragico avvenimento.


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