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Yara Gambirasio, dieci anni fa la tragedia: “Aiutiamo i giovani a coltivare i sogni”

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Il ricordo della ragazzina ora ispira l’attività dell’associazione "La passione di Yara"

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Dieci anni fa scompariva, per poi essere ritrovata priva di vita in un campo, la giovane Yara Gambirasio. Il suo ricordo ora ispira l’attività dell’associazione “La passione di Yara”. Papà Fulvio Gambirasio ha raccontato all’Eco di Bergamo cosa ha passato e cosa lo spinge ad andare avanti.

“Nel sorriso dei ragazzi che aiutiamo, io e Maura riscopriamo ogni volta tanta fiducia verso il futuro”.

Yara Gambirasio, dieci anni fa la tragedia

“Guardo il sorriso dei ragazzi e, nel loro modo di porsi, c’è sempre qualcosa che mi ricorda mia figlia Yara – ha proseguito il padre. Fra un paio di giorni saranno dieci anni dalla scomparsa di Yara, che nel pomeriggio del 26 novembre 2010 non fece ritorno a casa.

L’associazione La passione di Yara, nata allo scopo di sostenere ragazzi e adolescenti che coltivano un sogno o un talento – nel campo dello sport, della musica o dell’arte – ma che per ragioni economiche o di disagio familiare avrebbero poche opportunità di realizzarlo, porta avanti il ricordo della giovane.

“Dal 2015, anno in cui l’associazione si è costituita – illustra Daniela Di Mento, tesoriere – abbiamo realizzato 86 progetti. Ci occupiamo di sostenere le passioni di ragazzi che arrivano da un contesto familiare di disagio o situazioni economiche difficili.

Finora abbiamo erogato contributi per oltre 100 mila euro e siamo orgogliosi dei risultati ottenuti. Sono numerosi i volontari che ruotano attorno all’associazione e che ci danno una mano ad organizzare gli eventi. Solo nel 2019 abbiamo dato corso a 25 progetti, erogando oltre 20 mila euro”.

Il 21 maggio 2020 Yara Gambirasio avrebbe compiuto 23 anni. È trascorso un decennio da quando la ragazza venne brutalmente assassinata in un campo vicino alla palestra in cui si allenava dal muratore di Mapello Massimo Giuseppe Bossetti. L’uomo, condannato all’ergastolo, continua a dichiararsi innocente e a invocare la revisione del processo, mentre i familiari e gli amici di Yara persistono nella ricerca dei tasselli mancanti del giallo.

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.


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Mattia Pirola

Nato il 18 luglio del 1990, vive a Cassina de' Pecchi. Si è laureato in Storia per seguire la propria voglia di conoscere il passato, ho iniziato l'attività giornalistica per analizzare il presente e le sue innumerevoli contraddizioni. Collabora con Metropolis Notizie e Notizie.it.

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