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Commissario Calabria, salta anche Miozzo: condizioni troppo vincolanti

La nomina di Agostino Miozzo come commissario alla sanità in Calabria sembrava ormai certa ma è saltata nelle ultime ore.

Miozzo
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Ennesima fumata nera sulla nomina del commissario per la sanità in Calabria, ruolo da giorni vacante dopo le dimissioni di tre figure e la mancanza di una quadra sul nuovo nome: se sembrava ormai certo potesse essere quello di Agostino Miozzo, nelle ultime ore è saltato.

Salta Miozzo come commissario in Calabria

L’attuale coordinatore del Comitato tecnico-scientifico aveva accolto favorevolmente la sua eventuale nomina, definendola sì una follia ma aggiungendo che “se uno non fosse un po’ matto non farebbe certe cose“. Nella sua lunga carriera, aveva spiegato, si è trovato a fare tante cose strane e questa sarebbe soltanto l’ultima di una lunga serie. “Ma lasciamo discutere la politica e le istituzioni prendano le decisioni che devono“, aveva chiosato.

E la politica sembra aver scelto di non affidargli la sanità calabrese. Miozzo aveva infatti posto tre condizioni all’esecutivo per poter essere messo in grado di agire in una regione commissariata da dieci anni. Una richiesta di superpoteri che però non è andata giù a Palazzo Chigi, che l’ha considerata troppo vincolante.

La mancata nomina è soltanto l’apice di una vicenda, quella relativa al nuovo commissario, che dura da settimane.

Dopo le dimissioni forzate di Cotticelli, anche i successori Zuccatelli e Gaudio hanno rinunciato all’incarico. Il primo per alcune dichiarazioni non consone sull’emergenza coronavirus e il secondo per motivi familiari. Dopodiché hanno avuto inizio le trattative del governo sul nuovo nome ma la quadra sembra ancora lungi dall’essere trovata.

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