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Nonni e nipoti insieme a Natale: niente brindisi e tavolate

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Indipendentemente dal colore della Regione, durante questo insolito Natale ci saranno regole da rispettare, per tutelare soprattutto bimbi e anziani.

nonni e nipoti insieme a Natale
Natale in lockdown, nonni e nipoti insieme: come?

A poco più di un mese da Natale e Capodanno, lo scenario inizia già a prospettarsi: durante queste particolari feste natalizie, nonni e nipoti devono rimanere lontani, per tutelarsi a vicenda, finché la minaccia del Covid non si sarà calmata.

Nipoti e nonni insieme a Natale

Non sarà il colore della Regione a cambiare le norme anti-Covid da rispettare durante le imminenti feste natalizie: non a tavolate, a brindisi, e a festeggiamenti con famiglia allargata a zii e nonni, soprattutto.

Saranno feste decisamente differenti da quelle a cui siamo abituati, motivo per il quale la psiche sarà messa a dura prova: “Ci costringono ancora a tirare il freno. L’emotività è messa di nuovo alla prova perché ci toccano il Natale e tutto quello che vuol dire” afferma Giulia Maffioli, presidente dell’Associazione nazionale psicologi e psicoterapeuti.

La stessa aggiunge: “È difficile trovare un lato positivo oggi, ma una delle risorse che abbiamo è quella di parlare con amici e parenti di questo strano Natale”.

Natale difficile per bambini e anziani

Non solo per i bambini sarà emotivamente complicato vivere una festa dimezzata, ma anche per gli adulti e, soprattutto, per gli anziani: “La limitazione delle relazioni negli anziani ha ripercussioni negative sulla loro salute, anche psichica. Teniamolo bene a mente” sottolinea il presidente della Società italiana di gerontologia e geriatria Raffaele Antonelli Incalzi.

Lo stesso suggerisce che “permettere loro, nelle condizioni ovviamente protette, di vivere le relazioni e festeggiare, soprattutto con i nipoti, il Natale è una grande risorsa”.

La proposta del primario dell’Umberto I

Il primario del Policlinico Umberto I di Roma e presidente della Union of european neonatal and perinatal societies, Corrado Minetti, propone: “I più piccoli e i più grandi devono imparare ad incontrarsi fuori casa in un parco, al mare, in montagna. Lo spazio aperto permette di mantenere bene la distanza indossando sempre la mascherina. Si può giocare insieme con una palla tirandola con il piede per evitare la trasmissione con le mani. Non possiamo abbracciarci ma possiamo far capire che comunichiamo comunque”.

Nata a Milano il 30 dicembre del 1999, dopo il diploma al liceo linguistico Claudio Varalli ha proseguito gli studi all’Università Statale di Milano nella facoltà di Mediazione linguistica e culturale dove studia inglese e francese.


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Annachiara Musella

Nata a Milano il 30 dicembre del 1999, dopo il diploma al liceo linguistico Claudio Varalli ha proseguito gli studi all’Università Statale di Milano nella facoltà di Mediazione linguistica e culturale dove studia inglese e francese.

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