×

Covid, un clochard diventa un infermiere: storia di riscatto sociale

Sembrerebbe il classico sogno di riscatto all’americana e invece è accaduto in abruzzo. Un clochard è diventato infermiere in periodo Covid.

Covid clochard diventa infermiere
Covid clochard diventa infermiere

Una storia a lieto fine come nella più bella delle favole. Un giovane ragazzo proveniente dall’appennino Abruzzese, dopo aver trascorso un periodo da clochard è diventato infermiere in periodo covid in seguito alla sua recente laurea in infermieristica. La storia è stata rilanciata in primis dal blog i due punti.it e diffusa tramite intervista da Tgcom24 al quale il giovane ha raccontato la sua esperienza di riscatto.

Il giovane ha raccontato di essere finito in strada dopo aver vissuto delle vicende familiari complicate.

L’esperienza come volontario di primo soccorso gli ha cambiato la vita e lo ha portato a studiare infermieristica grazie al sostegno di amici e familiari che lo hanno aiutato anche dal punto di vista economico. Poi la laurea che lo ha portato a diventare infermiere all’ospedale di Teramo. “Non sapevo cosa mi sarebbe accaduto ma non ho fatto una scelta avventata e oggi so che davanti a ogni bivio ho potuto preferire sempre il bene al male.

E questo mi ha salvato e mi ha portato a realizzare questo sogno: da clochard diventare infermiere grazie agli infermieri”, ha dichiarato il giovane a Tgcom24.

Covid, clochard diventa infermiere

Un giovane dell’Appennino Abruzzese è diventato infermiere all’ospedale di Teramo in piena emergenza sanitaria dopo aver vissuto per un periodo in strada come clochard. Una storia di riscatto che è stata rilanciata dal blog i due punti.it e riportata con una esclusiva su Tgcom24 che ha intervistato il giovane.

Il giovane infermiere ha raccontato di essersi ritrovato in strada in seguito a dei problemi in famiglia. Un periodo difficile durante il quale ha vissuto in auto rendendola la sua casa. “Per fortuna avevo avuto l’opportunità di continuare a studiare e la scuola è sempre stata la mia ancora. All’epoca facevo il tirocinio all’ospedale di Teramo: dormivo in auto e mi lavavo nei bagni del pronto soccorso. E dai sanitari dell’ospedale di Teramo mi è arrivato tutto l’aiuto che mi ha permesso di riscattarmi, di diventare un professionista in ambito sanitario e, ora, di ricominciare una vita, in un’altra città, sulle ambulanze del 118”, ha precisato l’infermiere.

Il periodo in università

Il giovane ha parlato di come la scuola e il volontariato del 118 lo abbiano in qualche modo salvato: “Sì, avevo iniziato a fare volontariato in una società di primo soccorso, sognando di fare da grande il vigile del fuoco, ma gli operatori che conoscevano la mia storia di sofferenza e di strada mi spronavano a diventare infermiere. Tanti amici mi hanno sostenuto moralmente ed economicamente per arrivare fino a qui, permettendomi di ricominciare da zero e lasciarmi il passato alle spalle”.

Infine ha lanciato un messaggio di speranza invitando ad essere gentili con qualsiasi persona si incontri nella vita. “Se non fosse per chi ho incontrato, per i miei colleghi che poi mi hanno concretamente aiutato, sarei ancora in strada e a tutti, purtroppo, può capitare di finirci”, ha concluso.

Contents.media
Ultima ora