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Covid, pubblicato un certificato medico contro l’uso delle mascherine

Un medico ha emesso un certificato sull'uso delle mascherine, zeppo di errori e ricco di disinformazione.

mascherina e il certificato medico zeppo di errori

Mascherine sì, mascherine no? L’eterno dilemma che attanaglia da mesi gli italiani, soprattutto i più scettici sulla presenza o meno del Coronavirus, questa volta ha davvero toccato il fondo, con la pubblicazione, da parte di un giornalista, di un certificato medico, zeppo di strafalcioni, nel quale si esonera un paziente dall’utilizzo del dispositivo medico.

Un certificato medico con evidenti errori sulle mascherine

A pubblicare su Twitter, il sedicente certificato medico, è stato, nella giornata del 27 Novembre, il giornalista Cesare Sacchetti, che già in passato aveva diffuso notizie poi rivelatesi false. Adesso pubblica un tweet, nel quale il medico Roberto Santi, tramite “certificato”, esonera una sua paziente dall’uso della mascherina.

Diverse le false notizie riportate nel certificato:

  • la mascherina induce ipercapnia ed acidosi;

teoria questa smentita da Alice Ravizza, ingegnera biomedica del Politecnico di Torino: -“L’ipercapnia indica l’aumento dell’anidride carbonica nel sangue, se la mascherina non ha una buona respirabilità, si crea un ambiente all’interno in cui viene respirata sempre la stessa aria, come quando si respira velocemente nel boccaio dello snorkeling.

Le mascherine certificate hanno la capacità di filtrare permettendo anche il passaggio d’aria senza sforzo respiratorio, specialmente quelle costituite da materiale filtrante certificato.

Sono garantite tutte anche per evitare l’ipercapnia”. Il problema sarebbe per le mascherine fai da te.

  • la mascherina produce acidità, la quale favorisce altresì lo sviluppo di cellule tumorali e facilità ogni tipo di aggressione batterica o virale.

Alla quale ribatte la dottoressa Ravizza: -“Per le aggressioni batteriche, affinchè vi becchiate patogeni dannosi dovreste indossare la mascherina dopo averla appoggiata e lasciata in un capanno sporco e malmesso”.

A dimostrazione delle false teorie del certificato, che di medico ha veramente poco, se non una grande quantità di disinformazione.

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