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Covid, per Crisanti: “Contagi non diminuiranno prima di 10 giorni”

Secondo il microbiologo Andrea Crisanti, la curva del contagio non sta scendendo in modo omogeneo e le settimane di Natale saranno cruciali.

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Per il microbiologo Andrea Crisanti i contagi da Covidnon diminuiranno ancora prima di una decina di giorni“. Il professore dell’Università di Padova, intervistato da SkyTG24 ha affermato che la curva epidemiologica sta lentamente scendendo ma che non possiamo assolutamente abbassare la guardia.

O pensare a un liberi tutti durante il periodo delle festività natalizie.

Covid, Crisanti: “Attenzione ai contagi”

La situazione Covid in Italia sta lentamente prendendo una piega positiva. La curva dei contagi, a seguito alle misure ristrettive prese negli ultimi mesi, pare stia calando. Ma per il microbiologo Andrea Crisanti questi dati non sono omogenei per tutte le regioni. In diretta a SkyTG24 il professore dell’Università di Padova ha affermato che i contagi continuano a essere molto alti e che è impensabile parlare di settimane bianche con 600 morti al giorno.

“Non è un Paese normale” – afferma Crisanti.

Ventimila contagi al giorno non ci possono far dire che siamo fuori dalla pandemia“. Il calo sta giungendo lentamente ma non è omogeneo in tutte le regioni. Per quanto riguarda i decessi delle ultime settimane in cui abbiamo visto picchi anche di 800 morti, il professore afferma che la curva sia influenzata dall’andamento dell’epidemia di 3-4 settimane fa, durante il picco del contagio.

Ma “I dati non diminuiranno ancora prima di una decina di giorni” – continua il microbiologo.

Sulla discussione delle possibili apertura degli impianti sciistici, Crisanti ha le idee chiare. “Penso che bisogna riconoscere che ci sono le persone che vivono di turismo” – ha affermato. Ma “La cosa migliore è rimborsare queste persone, è normale che facciano pressioni, così come le hanno fatte gli industriali per non chiudere la Lombardia, così come i gestori delle discoteche. Bisogna neutralizzarla questa dinamica, bisogna rassicurarli che verranno rimborsati, che verranno ripagati del loro sacrificio“.

E sul fronte vaccini, a seguito delle polemiche scaturite da alcune suo affermazioni, dice di non aver ancora visto i dati. Diverse riviste scientifiche hanno lamentato questa mancanza e dovrebbe essere buona pratica condividere i dati con la comunità scientifica.

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