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Covid, la seconda ondata è stata peggiore della prima

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Covid, la seconda ondata forse non ha avuto tanto risalto quanto la prima, ma gli effetti negativi non sono certo mancati.

Covid

È un dato di fatto: la seconda ondata Covid è stata peggiore rispetto alla prima. Eppure non ce ne siamo accorti. I motivi sono diversi. Sicuramente eravamo più preparati, in primis psicologicamente. Non c’era più quell’inquietudine nel combattere un nemico invisibile, né tantomeno eventi clamorosi come i canti dai balconi di casa un po’ in tutta Italia.

Un altro motivo che non ci ha fatto notare più di tanto gli effetti deleteri della seconda ondata è stato il lockdown più “soft”. Nonostante tutto, il pericolo c’è stato e anche molto più concreto rispetto ai mesi primaverili.

Covid, il giorno peggiore della seconda ondata

Come fa notare Raphael Zanotti in un suo recente articolo pubblicato sulla Stampa, il giorno peggiore della seconda ondata è stato lo scorso 19 novembre quando i nuovi positivi in Piemonte sono stati 5.349.

Un numero che fa sicuramente tremare dinanzi ai “soli” 996 casi dello scorso 11 aprile, ovvero, il giorno peggiore della prima ondata.

Tutto si basa sulla percezione

La percezione sembra essere un elemento banale, ma non è così. Nel corso della prima ondata le conferenze stampa erano all’ordine del giorno. Immancabile l’appuntamento televisivo alle 18 con Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, che ci aggiornava quotidianamente della situazione pandemica in Italia.

Tutto ciò non faceva altro che aumentare la nostra tensione emotiva. Durante la seconda ondata simili conferenze stampa sono scomparse dai palinsesti televisivi.

I decessi

C’è da dire che i decessi sono diminuiti nella seconda ondata di coronavirus rispetto alla prima. Ad esempio in Piemonte, nella scorsa primavera, si sono registrati 2.884 decessi nella fascia temporale che va dal 2 aprile al 31 maggio, ovvero, i sessanta giorni con il più alto tasso di virulenza della stagione. Paragonando tale dato con la fascia temporale che va dal 3 ottobre al 1° dicembre, notiamo come in tal caso il tasso di mortalità è stato pari a 2.137 decessi.

Nato a Capua il 4 Agosto 1988, si è laureato in Filologia classica e moderna ed è iscritto all'Ordine dei giornalisti di Napoli. Collabora con diverse testate giornalistiche online, tra cui Blasting News e Scuolainforma.


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Marco Della Corte

Nato a Capua il 4 Agosto 1988, si è laureato in Filologia classica e moderna ed è iscritto all'Ordine dei giornalisti di Napoli. Collabora con diverse testate giornalistiche online, tra cui Blasting News e Scuolainforma.

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