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Agenzia europea del farmaco autorizza vaccino Pfizer dal 29 dicembre

Vaccino Pfizer autorizzato in Europa dal 29 dicembre. Per quello di Moderna, invece, bisognerà aspettare il 12 gennaio.

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Il vaccino Pfizer “protegge in modo sicuro”: dopo le ultime rassicurazioni, il Regno Unito ha avviato le vaccinazioni. Margaret Keenan, 90enne dell’Irlanda del Nord, è stata la prima persona al mondo a ricevere il farmaco dopo la sperimentazione. A seguirla un anziano inglese di 81 anni.

Per esprimersi sul vaccino di Moderna bisognerà aspettare il prossimo 12 gennaio, ma intanto il capo dell’Agenzia europea del farmaco ha annunciato che l’Ue darà la sua autorizzazione al primo vaccino anti-Covid il 29 dicembre.

Autorizzazione del vaccino Pfizer in Europa

Mattarella si è detto pronto a vaccinarsi appena sarà possibile e anche gli altri politici sono pronti a farlo in diretta tv. Intanto Emer Cooke, capo dell’Agenzia europea del farmaco, fa sapere: “Non voglio pregiudicare il lavoro dei nostri esperti sui vaccini di Pfizer e Moderna, ma posso anticipare che la visione preliminare dei dati che abbiamo ricevuto il primo dicembre è positiva per quanto riguarda efficacia e sicurezza”.

Prima di renderlo effettivamente disponibile in Europa, è necessario valutare “la qualità della catena di produzione e la capacità delle aziende di preparare il rimedio su larga scala”. Quindi ha aggiunto: “Su questi aspetti i nostri esperti hanno domandato informazioni addizionali, così come abbiamo chiesto ulteriori dettagli sulla sicurezza”. “Probabilmente ci esprimeremo il 29 dicembre per Pfizer e il 12 gennaio per Moderna”, ha dichiarato.

Sulle polemiche per le prime vaccinazioni avviate in Gran Bretagna, ha commentato: “Noi abbiamo optato per l’autorizzazione condizionata, perché si tratta di un processo che coinvolge i nostri esperti, il comitato farmacologico e quello di valutazione del rischio in modo da dare serie assicurazioni su sicurezza ed efficacia a beneficio di tutta la popolazione europea”.

“Con l’autorizzazione predisporremo misure stringenti di monitoraggio su tutta la popolazione, inclusi gli anziani. I produttori dovranno farci rapporto su qualsiasi evento negativo e ogni mese dovranno inviarci i dati sull’andamento delle vaccinazioni. Così potremo capire se eventuali casi sono legati alla vaccinazione, a particolari fasce della popolazione o a problemi individuali preesistenti”, ha fatto sapere Cooke. Sarà fondamentale monitorare l’andamento e il funzionamento del vaccino, ma “quanto sappiamo oggi è già moltissimo”. Quindi il capo dell’Agenzia europea del farmaco ha sottolineato: I dati su sicurezza ed efficacia appaiono molto buoni, strada facendo emetteremo le raccomandazioni necessarie.

“Il punto centrale dell’autorizzazione non è la velocità, ma il numero di persone coinvolte nella sperimentazione. Parliamo di oltre 30mila individui per ciascun vaccino: sono dati estremamente significativi. Non abbiamo in mente altro se non la sicurezza collettiva, ha tenuto a precisare.

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.


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Asia Angaroni

Nata a Varese, classe 1996, è laureata in Comunicazione. Collabora con Notizie.it.

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