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Covid, Galli: “Terza ondata di contagi è un pericolo concreto”

Il primario del Sacco di Milano avverte i cittadini sulla possibile terza ondata: "Non ci possiamo permettere la non prudenza"

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Per l’infettivologo Massimo Galli il contagio da Covid potrà ottenere una terza ondata se non prendiamo le precauzione necessarie. Soprattutto in vista delle festività natalizie di cui tanto si sta discutendo in queste giorni. Ma il primario avverte che il pericolo di essere travolti da altri numeri importanti è una possibilità concreta con l’inizio del nuovo anno.

Covid, per Galli terza ondata scontata

La ripresa della malattia a gennaio è un fatto quasi scontato“- avverte Massimo Galli all’Adnknos Salute. Il primario infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano lancia un pressante richiamo alla popolazione, anche e soprattutto in vista del prossimo allentamento delle restrizioni nella Lombardia. Da domenica, infatti, la regione governata da Attilio Fontana diventerà zona gialla, quindi riapriranno i negozi e si potrà tornare nei ristoranti a pranzo e nei bar fino alle 18.

Non ci possiamo permettere di non essere prudenti” – spiega Galli – “E’ una banalità, ma tutti i segnali che tirano verso il ‘liberi tutti’ diventano pericolosi“. La situazione che stiamo vivendo in tutto il Paese non consente avventurismi o atteggiamenti che potrebbero portare nuovamente a effetti indesiderati e negativi. Inoltre, l’immunologo invita i cittadini a responsabilizzarsi. “Non possiamo andare nei luoghi dove più facilmente le persone si concentrano e rimanere stupiti dicendo “ma guarda quanta gente c’è!”.

La domanda è: ‘è tu? Anche tu sei lì insieme a loro’“.

Infine Galli rivolge il suo appello anche alla classe politica e osserva che sarebbe auspicabile cambiare registro di manovra. La direzione più corretta per l’esperto sarebbe quella di promuovere interventi più incisivi. “Per esempio – consiglia – un utilizzo estensivo dei test, o misure che riescano veramente a migliorare e organizzare i trasporti, solo per citare un settore“.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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