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Roma, famiglia di positivi con la caldaia rotta, ma nessuno li aiuta

La famiglia del quartiere Nuovo Salario di Roma da sabato 4 dicembre vive in casa con la caldaia rotta, ma nessuno li aiuta perché positivi.

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Una famiglia di un quartiere di Roma, positivi al Covid, è a casa da quasi una settimana con la caldaia rotta, ma nessuno interviene per aiutarli. La madre ha provato a contattare il Comune e la Protezione Civile di Roma, ma nessuno sembra andargli in soccorso.

Roma, famiglia di positivi con caldaia rotta

Una famiglia di sette persone, la maggior parte affette dal Coronavirus, vive in una casa in cui, da sabato 4 dicembre, ha avuto un problema con la caldaia. L’apparecchio ha subito un guasto che nessuno sembra volergli sistemare. Una situazione che ha dell’incredibile vista la condizione sanitaria in cui vivono tutti e sette e l’inverno che in questi giorni, proprio nella Capitale, si è manifestato a pieno.

Nessuna ditta e nessun tecnico specializzato col quale siamo entrati in contatto vuole aiutarci ed entrare in casa di positivi, seppur con le dovute cautele” – ha raccontato mamma Angela di 52 anni.

La donna racconta a Repubblica di aver provato a contattare sia la Giunta capitolina che la Protezione Civile di Roma, ma non c’è stato nulla da fare. “Mi hanno liquidato con un “mi dipiace, in questi casi non possiamo intervenire“.

Questa è stata la risposta ricevuta da parte delle autorità comunali. Tutti i componenti della sfortunata famiglia hanno preso il Covid: prima il marito e poi la moglie e i 5 figli, di cui due ancora oggi sono positivi ma asintomatici. In loro soccorso è venuto l’assessore ai lavori pubblici del Municipio III, Francesco Pieroni, il quale ha sottolineato che, per legge, nessuno può entrare nella casa di soggetti contagiati.

Quindi anche se qualcuno volesse aiutare la famiglia, violerebbe la norma. Il marito ha deciso di scrivere direttamente alla sindaca di Roma, Virginia Raggi. La prima cittadina qualche mese fa aveva raccontato la storia di un idraulico che era riuscito ad effettuare un intervento in totale sicurezza in casa di un paziente positivo. Questo era stato reso possibile grazie alla dotazione di tutti i dispositivi di sicurezza. Questo, infatti, è anche ciò che chiede la famiglia di Nuovo Salario che da diversi giorni chiede aiuto ma nessuno ascolta la loro richiesta.

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.


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Maria Zanghì

Messinese, classe 1993, laureata magistrale in "Media, comunicazione digitale e giornalismo” presso La Sapienza di Roma. Collabora con “Auralcrave”, “Che tv fa”, “Metropolitan Magazine”.

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