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Bitti, screening di massa dopo alluvione: 9 positivi su 1000 test rapidi

L’operazione di screening di massa dopo l’alluvione di novembre, caldeggiata dal presidente della Regione Sardegna Solinas, è partita dal comune di Bitti.

Alluvione

Negli ultimi giorni, il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas ha manifestato l’intenzione di appoggiare la proposta del capogruppo della Lega all’interno del Consiglio regionale, Dario Giagoni, finalizzata ad avviare una procedura di screening di massa nelle zone più colpite dalla tragica alluvione del 28 novembre.

Il progetto è stato realizzato nel comune di Bitti, in provincia di Nuoro, e ha rilevato 9 soggetti positivi al coronavirus su 1000 tamponi rapidi effettuati.

Bitti, screening di massa dopo alluvione

Tra giovedì 10 e sabato 12 dicembre, presso l’ambulatorio del comune di Bitti, sono stati effettuati circa un migliaio di tamponi antigenici rapidi, in collaborazione con l’Asl di Nuoro. I risultati emersi dallo screening di massa hanno rilevato un totale di 9 positivi al Covid, da confermare tramite tampone molecolare.

A proposito dell’iniziativa promossa, la consigliera comunale con delega alle politiche sanitarie e infermieristiche nel reparto Covid del San Francesco di Nuoro Marilena Turtas ha commentato i valori registrati con le seguenti parole: «Un dato confortante che ci impone tuttavia di tenere sempre alta la guardia. Questo screening, insieme ad altre centinaia di controlli fatti nelle ultime due settimane si è reso necessario per mappare il quadro sanitario sul coronavirus presente in paese: un atto dovuto dopo che a Bitti sono arrivati migliaia di volontari e rappresentanti delle istituzioni per operare nell’emergenza alluvione».

La Sardegna adotta il modello della Corea e di Singapore

La scorsa settimana, inoltre, è partita la distribuzione di circa 1,1 milioni di test antigenici rapidi orofaringei acquistati dalla Regione Sardegna dall’Ats tramite gara Invitalia. La campagna verrà guidata dal virologo Andrea Crisanti che giungerà in Sardegna dopo l’Epifania. La regione si propone, in questo modo, di applicare il modello di screening di massa utilizzato in Corea e a Singapore per individuare in modo più veloce ed efficace i positivi al Covid, anche asintomatici, e procedere all’isolamento di eventuali focolai nel tentativo di accelerare l’abbassamento della curva di contagio.

«È un progetto ambizioso e unico nel suo genere che ci riempie di orgoglio – hanno dichiarato gli esponenti sardi della Lega – purtroppo la considerazione del Governo centrale circa le necessità e le richieste dell’Isola sulle modalità di lotta al Covid-19 sono state spesso disattese, ma dinanzi a quest’iniziativa siamo certi di poter ottenere un risultato importante».

Nata a Napoli il 16 marzo 1992, consegue una laurea triennale in Lettere Moderne, una magistrale in Scienze storiche indirizzo contemporaneo presso l'università "Federico II" di Napoli e il diploma ILAS da Graphic Designer. Ha partecipato a stage di editoria e all’allestimento di fiere del libro con l’associazione "Un'Altra Galassia". Attualmente collabora con Notizie.it.


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Ilaria Minucci

Nata a Napoli il 16 marzo 1992, consegue una laurea triennale in Lettere Moderne, una magistrale in Scienze storiche indirizzo contemporaneo presso l'università "Federico II" di Napoli e il diploma ILAS da Graphic Designer. Ha partecipato a stage di editoria e all’allestimento di fiere del libro con l’associazione "Un'Altra Galassia". Attualmente collabora con Notizie.it.

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