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Assembramenti al Terminillo: macchine in fila rimandate a casa

Assembramenti al Terminillo: macchine in fila per raggiungere la vetta vengono rimandate a casa.

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Foto rietinvetrina

Il weekend che ci siamo lasciati alle spalle è stato contraddistinto da grandi folle di persone che hanno letteralmente preso d’assalto le vie dello shopping delle città creando assembramenti e generando anche il dubbio che ancora troppo permissive siano le decisioni prese per contenere il contagio.

Non è andata meglio in montagna, nel caso specifico al Terminillo, monte a circa 100 km da Roma, dove, malgrado gli impianti da sci siano chiusi, sono stati in molti che hanno provato a raggiungere la cima per passare una domenica immersi nella natura. Stando a quanto riferito dal Messaggero, le molte macchine in fila dirette alla vetta della montagna avrebbero richiesto l’intervento delle forze dell’ordine che hanno invitato i presenti a tornare a casa.

Assembramenti al Terminillo, tante macchine in fila

Tutti a casa dunque, con i passi di Lisciano e Vazia che sono rimasti a disposizione dei soli residenti della zona. Per gli altri non c’era posto, o meglio, non ce n’era per consentire il rispetto delle misure di sicurezza previste dall’ultimo dpcm. La data di riapertura degli impianti sciistici per tutti è fissata al prossimo 7 gennaio.

L’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, ha sottolineato di recente come sia necessario nella Regione della Capitale, rimasta fin qui sempre gialla, mantenere ben salda la linea del rigore “per evitare di trovarci a gennaio come la scorsa estate”. Il Lazio è stata una delle prime regioni in Italia a prevedere che i cittadini indossassero sempre la mascherina anche all’aperto e a permettere che i tamponi rapidi potessero essere effettuati, a prezzo calmierato, anche nelle farmacie senza bisogno di ricetta medica.

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