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Coronavirus, mortalità nelle regioni: il dato più alto in Lombardia

Il coronavirus non causa morti ovunque allo stesso modo: gli esperti hanno notato delle differenze dei tassi di mortalità nelle regioni italiane.

Covd Europa mortalità più alta
Covd Europa mortalità più alta

Uno studio effettuato dall’Osservatorio nazionale sulla salute nelle regioni italiane dell’Università Cattolica ha rilevato che la mortalità del coronavirus non è uguale in tutte le regioni italiane. La ricerca è stata condotta tenendo conto dei dati italiani di ottobre e novembre e su quelli raccolti dall’inizio dell’emergenza sanitaria in Europa.

Mortalità del coronavirus nelle regioni

Secondo l’analisi la letalità dell’infezione si manifesta con estrema variabilità nelle regioni, andando da un massimo del 5,4% dei positivi in Lombardia a un minimo dell’1,3% in Campania, con una media del 3,5% a livello nazionale. Tenendo conto dei dati del periodo compreso tra il 12 ottobre e il 6 dicembre si nota che i livelli di mortalità a parità di prevalenza dei nuovi contagi variano sensibilmente.

Si tratta di una conferma di quanto già rilevato ad inizio pandemia, ovvero che questa si manifesta con intensità e letalità diverse sia in Italia sia in Europa. Le differenze, hanno spiegato gli esperti, non sono da attribuire solo alla fragilità della popolazione anziana ma anche ad altri fattori da indagare quali carenze organizzative, ritardi iniziali, deficit nei sistemi di tracciamento dei contagi, diversi livelli di aggressività del virus, comportamenti individuali e scelte dei governi.

Un altro elemento da tenere in considerazione è l’alto livello di mobilità che caratterizza alcuni territori in cui si svolgono la maggior parte delle relazioni sociali ed economiche come la Lombardia.

“Nel 2020 più di 700 mila morti”

Intanto l’Istat ha fatto sapere, tramite il suo presidente Gian Carlo Blangiardo, che nel 2020 si supererà il confine dei 700 mila decessi complessivi in Italia. “Una cosa del genere l’ultima volta, nel nostro Paese, era successa nel 1944 nel pieno della seconda guerra mondiale, ha sottolineato.

Il totale comprende tutte le vittime, non solo quelle causate dall’infezione: il numero di soggetti morti positivi al coronavirus aggiornato al 14 dicembre è pari a 65.011.

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